L'Inter prepara un bond per rifinanziare il debito contratto nel maggio 2015 con Goldman Sachs, quando Thohir controllava il club.
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Anche l'Inter, non solo il Milan. I nerazzurri stanno per chiudere l'operazione di rifinanziamento del debito contratto a maggio del 2015 con Goldman Sachs e Unicredit, quando il club era ancora in mano a Erick Thohir, quindi prima che entrasse il colosso Suning in società.
Con questa operazione, l'Inter punta a raccogliere nuovi finanziamenti per un totale di circa 200/300 milioni di controvalore. Queste risorse saranno utilizzate per estinguere il debito nato appunto nel 2015, di 230 milioni, ma sceso a 208 milioni dal 30 giugno 2017 grazie ai rimborsi effettuati dal club.
Sul tavolo della dirigenza nerazzurra ci sarebbe il lancio di un prestito obbligazionsario, ovvero un bond, che dovrebbe essere emesso con l'assistenza ancora di Goldman Sachs e destinato a investitori istituzionali, quindi fondi o banche, che così metterebbero a disposizione dell'Inter le risorse necessarie a estinguere il vecchio debito, ottenendo un nuovo debito con scadenza più lontana e risorse per finanziarie la gestione corrente.
Un'operazione non troppo diversa da quella che sta cercando di attuare il Milan con Elliott e Highbridge.
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