Gattuso a Sky: “Mi sento traghettatore, il mio futuro non è una priorità”

Gattuso a Sky: “Mi sento traghettatore, il mio futuro non è una priorità”

Dopo aver parlato in conferenza stampa, Gennaro Gattuso ha presentato anche ai microfoni di Sky Sport la sfida di domani tra Ludogorets e Milan

Domani il Milan affronterà il Ludogorets nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Un match che Gennaro Gattuso ha presentato così in conferenza stampa: “E’ tutto merito dei ragazzi, non sono frasi di circostanza, lo penso veramente. In questo momento bisogna essere bravi a far capire a chi non è protagonista che il suo momento arriverà e dovrà continuare a lavorare bene e non abbattersi, il mio compito principale è questo, non perdersi per strada”.

La partita di domani: “Non mi preoccupa il loro tifo, ma la squadra, sono una squadra tecnica, con tanti giocatori molto, molto veloci e che negli ultimi 5/6 anni ha molta più esperienza in coppa di noi, non è un caso che tante big europee qui abbiano fatto fatica. Domani dovremo giocare con umiltà per portare a casa il risultato”.

Il poco turnover: “Non devo prendere in giro chi non gioca, raccontare barzellette, bisogna essere credibili e guardare tutti in faccia, senza false promesse. Bisogna che siano tutti professionisti e che da parte mia ci sono grandi aperture e ascolto. In questo momento è più importante dedicare dieci minuti a chi non gioca piuttosto che a chi è protagonista”.

Il cammino verso la Champions League: “Dobbiamo guardare una partita alla volta, siamo solo ai sedicesimi. Affrontiamo una squadra forte, anche se non ha un grosso nome, poi penseremo alla Samp, poi alla Roma, poi alla Coppa Italia e così via”.

Cutrone: “Ha grandissimi margini di miglioramento, ma deve giocare più pulito, perde qualche pallone di troppo in uscita. Non è vero che tecnicamente non è valido, ma quando gioca con la squadra deve giocare con meno frenesia, poi quello nei sedici metri il veleno ce l’ha, ma non deve trascurare questo aspetto, è molto importante”.

Il rinnovo del contratto: “Tutt’ora mi sento un traghettatore, sono onorato a chi mi ha dato questa possibilità. Ho 40 anni, sicuramente non ho grande esperienza, ma non è il primo anno che faccio questo lavoro. Ringrazio Fassone e Mirabelli per questa possibilità, la vivo con orgoglio, ma la priorità non sono io, ma è fare qualcosa di buono con questi ragazzi, la società ha speso tantissimo”.

Andrè Silva: “Non è una sfida difficile, ha grandissimo talento, è giovane. Sicuramente sta facendo fatica in un campionato molto, molto difficile. Tante volte dico che le colpe sono anche mie, perchè forse meriterebbe qualcosa in più, ma le scelte le faccio. Quando ha delle possibilità le deve sfruttare, ma avrà altre chance. Gli serve tempo o un episodio fortunato? Tutte e due le cose, se a Udinese avesse fatto gol con quella palla in area avremmo giudicato la prestazione in modo diverso. La fortuna bisogna anche andare a cercarsela, ma il ragazzo lavora tantissimo, non molla di una virgola.

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