Adriano Galliani ieri ha tenuto un discorso alla squadra, nel quale ha messo i giocatori rossoneri di fronte le proprie responsabilità
Ieri è stata una giornata campale in casa Milan. Dopo le prime, incontrollate voci della serata precedente, in mattinata, esattamente alle ore 10:54, il club ha comunicato l'esonero di Sinisa Mihajlovic da allenatore della prima squadra e, contestualmente, consegnato la guida tecnica del Milan a Cristian Brocchi, pupillo del Presidente Silvio Berlusconi, per le prossime 7 partite (6 di Serie A, più la finale di Coppa Italia del 21 maggio allo stadio 'Olimpico' di Roma).
Adriano Galliani, amministratore delegato all'area sportiva del club rossonero, avrebbe dovuto incontrare, in centro a Milano, Mihajlovic per comunicargli a voce l'esonero ma, per mancanza dei tempi tecnici (e forse anche per evitare un leggero imbarazzo nel dirigente brianzolo, che, a luglio 2015, si era battuto per far sedere il serbo sulla panchina del Milan, e che lo ha difeso fino all'ultima sera), i due si sono sentiti soltanto al telefono. Quindi, come riportato questa mattina da 'La Repubblica', Galliani si è recato a Milanello per introdurre alla squadra il nuovo tecnico Brocchi, e tenuto un discorso alla squadra.
“Un esonero è un piccolo fallimento per tutti. E tutti, adesso, dobbiamo rimboccarci le maniche”, avrebbe detto il dirigente rossonero ai giocatori, di fatto, cancellando qualsiasi possibile alibi per il rush finale della stagione.
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