Ieri a Milanello Sinisa Mihajlovic, in linea con Adriano Galliani, ha chiesto ai giocatori di superare il black out e ritrovare motivazioni
Dopo lo scialbo pareggio del 'Bentegodi', Sinisa Mihajlovic, squalificato e quindi interdetto dall'esprimere alla stampa il proprio pensiero, è rimasto in silenzio, ad ascoltare. Ha ascoltato soprattutto le parole di Christian Abbiati ed Ignazio Abate, senatori della squadra rossonera, le quali meritavano senza dubbio molta attenzione.
Poi, ieri mattina, così come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', nel centro sportivo di Milanello, è tornato a far sentire, forte, la sua voce ai calciatori: l'allenatore ha infatti tenuto il gruppo a rapporto, evidenziando i problemi di attenzione e concentrazione della squadra, i frequenti approcci sbagliati alle partite, ed ha posto l'accento sulle motivazioni da ritrovare, assolutamente, per questo finale di stagione, sembrate, secondo il tecnico serbo, piuttosto modeste in queste due ultime gare contro Sassuolo e Chievo.
Mihajlovic si è confrontato telefonicamente con la società, sia con l'amministratore delegato all'area sportiva del Milan, Adriano Galliani, sia con il Presidente Silvio Berlusconi, esprimendo il suo punto di vista, non così tanto difforme dal pensiero espresso proprio da Abbiati ed Abate nell'immediato post partita del 'Bentegodi'. Tutte le parti, giocatori inclusi, hanno concordato come la squadra sembri 'scarica' e vittima di un preoccupante black out dopo due mesi di buon livello, dove, per esempio, sono state schiacciate squadre come Fiorentina ed Inter ed è stato imposto lo stop al Napoli, candidata per il titolo.
Ora si è spenta la luce e, domenica sera a 'San Siro' contro la Lazio, sarà obbligatorio riaccenderla.
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