Durante il match con la Sampdoria, Donnarumma avrebbe pronunciato espressioni blasfeme. Il giudice sportivo, però, non lo ha squalificato.
Nessuna squalifica per Gianluigi Donnarumma. Il portiere classe 1999 del Milan era stato segnalato dal procuratore federale per presunte bestemmie pronunciate durante il match di domenica scorsa a Marassi tra rossoneri e Sampdoria, ma il giudice sportivo alla fine ha deciso di non squalificare l'estremo difensore milanista. Il motivo è che non si è riusciti ad accertare che Gigio abbia effettivamente pronunciato una bestemmia e, dopo aver visto le immagini dell'incontro e aver avuto un colloquio con l'arbitro, si è deciso di non sanzionare Donnarumma. Stessa sorte è toccata a Christian Puggioni. Meno fortunato, invece, il vice di Eusebio Di Francesco, che è stato sentito chiaramente dire per tre volte espressioni blasfeme dopo il gol dell'Udinese.
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