Gianlugi Donnarumma, estremo difensore del Milan, ha parlato a uefa.com del suo futuro in Nazionale e dell'addio all'Italia di Gianluigi Buffon
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan, ha rilasciato un'intervista a uefa.com, in cui il numero 99 si è soffermato soprattutto sul suo futuro in Nazionale dopo l'addio di Buffon. Ecco le sue parole: "Buffon? Gigi l'ho conosciuto in Nazionale e l'ho sempre guardato con stima e attenzione, per "rubargli" qualche segreto. La cosa che mi sorprende di più è vedere sempre la sua tranquillità. Lo ringrazio sempre per le belle parole spese nei miei confronti: non posso che essere orgoglioso di tutto questo. È stato bello condividere un pezzo di percorso in Azzurro insieme mi ha sempre mostrato tantissima voglia di fare e una grande determinazione a non accontentarsi mai".
Sull'eredità lasciata in Nazionale: "Io indicato come erede di Buffon? Non ho paura, ma sono consapevole del fatto che per arrivare ai suoi livelli devo migliorare tanto...".
Sull'evoluzione del ruolo del portiere: "Il calcio è cambiato. A me piace giocare anche con i piedi e aiutare la squadra, essere sempre a disposizione dei compagni. Quando sono in difficoltà è giusto che si appoggino a me come io faccio con loro. Vedendo Neuer che fa cose da pazzi fuori dalla porta ti viene da imitarlo. Per un portiere è importante migliorare sotto questo aspetto e aiutare la squadra in fase di possesso palla.” Donnarumma ha chiuso l’intervista soffermandosi sulla propria caratteristica di farsi sentire molto in campo: “E' importante perchè dai tanta sicurezza alla tua squadra e alla difesa in particolare. E' importante farsi sentire da dietro perchè da questa prospettiva si vede tutto il gioco”.
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