Dalla Cina emergono nuove accuse contro Yonghong Li, capo della cordata interessata a compare il Milan: i rossoneri, comunque, restano tranquilli
Continuano i dubbi riguardanti la cordata orientale del Milan, guidata da Yonghong Li. Secondo quanto riporta l'edizione online di NetEase 网易商业, infatti, la carriera dell'imprenditore cinese è caratterizzata da operazioni poco chiare. Il giornale, infatti, sottolinea diversi fatti come una "raccolta fondi illegale", dove Li è stato accusato direttamente dal governo nel 2005. Contro l'investitore ci sono anche una multa ricevuta per "illegal trading" con l'azienda Duolun e la doppia identità: Li, infatti, in passato ha avuto il nome di Li Bingfeng 李秉峰 per oprare in alcune aziende.
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