Il Milan dei prossimi anni parlerà cinese: si parla, però, di un'offerta più bassa rispetto i 480 milioni di euro per il 48% come stabilito ad agosto

Dopo un primo incontro 'di conoscenza', ha scritto stamattina il quotidiano 'La Repubblica', proseguirà ad oltranza, già a partire da oggi, la trattativa tra Fininvest (rappresentata dai manager Alessandro Franzosi e Leonardo Brivio) e Bee Taechaubol, presente ieri a Shenzhen insieme ai rappresentanti di un gruppo statale di Pechino che vuole sbarcare nel calcio europeo.

Si è parlato, per quanto concerne il meeting andato in scena ieri, di una “prima puntata interlocutoria”: sembra che il Milan debba capire se accettare un'offerta che potrebbe essere più bassa rispetto i 480 milioni di euro per il 48% stabilito dal preliminare di acquisto siglato, lo scorso agosto, in Sardegna, da Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol. Questo perché, per via della crisi finanziaria sui mercati asiatici, il quadro economico sembra essere mutato.

Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol Milan

Non si esclude che il nuovo socio voglia dire la sua in merito alle strategie da adottare: a quanto pare, scrive 'La Repubblica', non dovrebbe trattarsi né dal gruppo Wanda (proprietario di Infront) né della Huawei, che già vanta rapporti commerciali con il Milan.

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