Il giornalista Furio Fedele è intervenuto a 'TMW Radio' parlando della cessione del Milan e delle intenzioni di Silvio Berlusconi

Furio Fedele, giornalista del 'Corriere dello Sport – Stadio', è intervenuto quest'oggi ai microfoni di 'TMW Radio', rilasciando delle importanti dichiarazioni in merito la possibile cessione del Milan alla cordata cinese, delle intenzioni reali di Silvio Berlusconi e del futuro, strettamente correlato a quello del Cavaliere, del tecnico Cristian Brocchi.

Silvio Berlusconi Milan

“Silvio Berlusconi non ha voglia di abdicare. Vuole vendere, ma lo vuole farlo alle persone giuste – ha sottolineato Fedele -. Il Milan non sta fallendo, non c’è un’emergenza o una necessità di vendere a tutti i costi. Il problema è che lui vuole essere garante di quello che succederà al suo Milan, vuole conoscere chi fa parte dalla cordata e quali sono le loro intenzioni. Berlusconi vuole quindi vigilare e mantenere la presidenza almeno per tre anni. Prendere o lasciare. Lui non ha necessità di vendere. Se Berlusconi dovesse restare alla guida del Milan, Brocchi rimarrebbe sulla panchina rossonera – ha poi affermato la prima firma del 'CdS' -. L’ex Primavera è già al lavoro con il suo staff per organizzare la nuova stagione, quindi è probabile che qualche rassicurazione l'abbia già avuta. Secondo me meriterebbe la conferma”.

Fedele ha poi commentato le parole di Berlusconi, che vuole vederci chiaro sugli imprenditori cinesi interessati ad acquisire la maggioranza del club rossonero: “Mr.Bee, a parole, era disposto a valutare il Milan un miliardo, ma alla fine non è riuscito a raccogliere i 480 milioni per prendere il 48% del club rossonero. Al di là dei soldi necessari per comprare le quote della società, dovrebbero essere stanziati dai cinesi 300 milioni di euro spalmati su due anni, ma bisognerà capire come verranno investiti questi soldi. I cinesi per la panchina vorrebbe Emery, ma visto che il Milan è fuori dall’Europa sarebbe meglio prendere un italiano che conosce la storia della società milanista. I cinesi, magari non accetteranno tre anni con Berlusconi Presidente, ma magari due sì – ha concluso Fedele -. I tempi tecnici sono molto stretti, i primi di luglio inizia già la nuova stagione. Una prima apparizione dei cinesi in Italia dovrebbe esserci sabato in tribuna a San Siro per la finale di Champions League”.

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