Silvio Berlusconi leggerà domani a pranzo il dossier del gruppo cinese interessato a comprare il Milan: decisione del Cavaliere dopo le elezioni?
Momento delicato in casa Milan, soprattutto sul fronte societario. Il patron del club di Via Aldo Rossi, Silvio Berlusconi, ha scritto questa mattina il quotidiano 'Libero', si trova accerchiato, spinto verso la cessione della sua 'creatura' aziendale più amata dinanzi un'offerta economica, quasi irresistibile, presentata da un gruppo di magnati cinesi, tra i quali l'Evergrande Real Estate Group LTD, colosso immobiliare legato a doppio filo con il Governo di Pechino.
Sul piatto, ha proseguito 'Libero', 720 milioni di euro per la maggioranza del club, con la promessa di rilevare i debiti ed investire cifre che, per l'attuale proprietà (Fininvest), non sarebbero più affrontabili. Domani, a pranzo, fatto salvo i consueti impegni politici, Berlusconi si incontrerà con i manager della holding, che presenteranno al Presidente il dossier cinese, completo, ed elaborato con i propri consulenti e l'advisor della cordata di imprenditori asiatici, l'italo-americano Salvatore 'Sal' Galatioto.
L'offerta, si dice, è considerata senza dubbio congrua per la firma di un contratto preliminare, e toccherà proprio a Berlusconi dire il primo 'sì', probabilmente entro mercoledì 4 maggio, per poi chiudere tutto entro un mese, così come nelle intenzioni del compratore. C'è, però, l'ipotesi che Berlusconi possa prendere tempo, rinviando la propria decisione definitiva dopo il 5 giugno, data in cui ci saranno le elezioni amministrative a Roma. I beninformati, ha concluso 'Libero', dicono che, in Berlusconi, ci sarebbe anche l'idea di andare avanti da solo, scorporando il Milan da Fininvest per gestirlo in prima persona.
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