Mercoledì 4 maggio Silvio Berlusconi deciderà se dire di sì alla trattativa in esclusiva con i cinesi interessati alla maggioranza del Milan

Giorni cruciali per la trattativa che dovrebbe, o, per meglio dire, potrebbe portare il Milan in mano asiatica. L'offerta, come ormai vi raccontiamo da giorni, è reale, concreta: un consorzio di imprenditori cinesi (probabilmente, dietro, ci sono Jack Ma, Presidente e fondatore di 'Alibaba Group', ed l'Evergrande Real Estate Group LTD, colosso immobiliare comproprietario della squadra di calcio di Guangzhou) sono pronti a rilevare il 70% del Milan dalla Fininvest versando, subito, 500 milioni di euro in contanti ed altri 200 circa a copertura dei debiti del club di Via Aldo Rossi. Entro un paio di anni, poi, i cinesi completerebbero la scalata al Milan, rilevando le quote restanti, che, fino ad allora, resterebbero alla famiglia Berlusconi.

Silvio Berlusconi Milan

Una proposta ghiotta, concreta, per la quale il consorzio cinese vorrebbe accelerare i tempi. Secondo quanto riportato nel pomeriggio, a 'Sky Sport', da Peppe Di Stefano, inviato della tv satellitare presso 'Casa Milan', “saranno decisivi i prossimi tre giorni: sono giorni di speranza per le vicende societarie del club rossonero”. Mercoledì, infatti, sarà la giornata decisiva per capire se Silvio Berlusconi deciderà di dire il suo primo “sì”, cioè quello alla richiesta cinese di un mese di trattativa in esclusiva con Fininvest per l'acquisizione della maggioranza del Milan. “Se dirà di sì – ha concluso Di Stefano -, Berlusconi dirà di sì anche tra un mese, per sancire un passaggio di proprietà che avrebbe dello storico?”. Il Cavaliere sembra scettico a mollare il Milan proprio in questo particolare momento, con il pubblico e la critica contro per l'ennesima stagione fallimentare e molte scelte proprietarie (vedasi esonero di Sinisa Mihajlovic) francamente molto discutibili.

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