Domani contro il Frosinone toccherà ancora a Keisuke Honda giocare dietro le punte. Il tecnico Cristian Brocchi ne ha tessuto le lodi in conferenza

Domani pomeriggio, alle ore 15:00, a 'San Siro', il Milan riceve il Frosinone, e dovrà fronteggiare, ancora una volta, l'assenza di 'Giacomo 'Jack' Bonaventura, che ieri ha svolto lavoro personalizzato: il Milan ha intenzione di riaverlo a pieno regime, ed in condizione atletica accettabile, per la finale di Coppa Italia del prossimo 21 maggio allo stadio 'Olimpico' di Roma contro la Juventus. Contro i canarini di Roberto Stellone, quindi, toccherà ancora al giapponese Keisuke Honda muoversi alle spalle degli attaccanti nel 4-3-1-2 del tecnico rossonero, il quale, oggi, in conferenza stampa, ha elogiato le qualità del nazionale nipponico.

Keisuke Honda, centrocampista offensivo del Milan

“A Verona non mi ha sorpreso, anzi. Mi sorprendeva di più sentire persone che dicevano 'Con l'arrivo di Brocchi non sarà più considerato'. Lo dovevo conoscere e l'ho fatto, è un professionista esemplare e un giocatore di un'intelligenza superiore, ci dovevamo conoscere. Avrà altre occasioni, come tutti”, ha sottolineato Brocchi, che poi, sempre a proposito di Honda e della sua posizione preferita sul terreno di gioco, ha specificato: “Quando giocava sulla destra tutti dicevano che era adattato perché in Nazionale gioca trequartista. Adesso che l'ho messo in quel ruolo si dice 'Brocchi lo mette li? Non è il suo ruolo, Brocchi non capisce nulla di calcio'. Allora com'è, qual è il pensiero di tutti? Nel calcio ognuno ha idee diverse...”.

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