Cristian Brocchi, alla vigilia di Milan-Frosinone, ha lodato ancora una volta la crescita di Gianluigi Donnarumma, tra le poche certezze rossonere
Milan-Frosinone, gara in programma domani alle ore 15:00 allo stadio 'Giuseppe Meazza' in San Siro, sarà una partita di fondamentale importanza per le ambizioni rossonere di arrivare al sesto posto (piazza insidiata dal Sassuolo), e valevole per la qualificazione ai preliminari di Europa League. Tra le poche, pochissime certezze del Milan in questa stagione, senza dubbio c'è il portiere Gianluigi Donnarumma, il quale, dopo essere stato lanciato in Serie A a nemmeno 17 anni da Sinisa Mihajlovic, è cresciuto gara dopo gara alimentando le convinzioni di chi vede, nel nativo di Castellammare di Stabia, un predestinato, e futuro portiere della Nazionale italiana.
Intervenuto nella sala stampa di Milanello per la conferenza di presentazione della partita contro i canarini di domani, il tecnico del Milan, Cristian Brocchi, ha lodato, per l'ennesima volta, la crescita esponenziale di Donnarumma, migliore in campo lunedì scorso al 'Bentegodi' di Verona nonostante la sconfitta per 2-1 incassata dal Diavolo. “Non voglio prendermi meriti, chi lo ha scoperto e chi lo ha messo in Prima Squadra merita gli applausi, ma per me non è una sorpresa – ha detto Brocchi su Donnarumma -. Io sono l'unico che ha preso qualche critica, quando l'ho messo ragazzino al Viareggio e ha sbagliato, ma non è un problema. I ragazzi devono giocare e avere la possibilità di sbagliare. Il mondo lo guarda e ce lo invidia, adesso con il lavoro di Alfredo Magni migliora di settimana in settimana”.
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