La Gazzetta dello Sport oggi sottolinea come Berlusconi, Galliani e Sacchi abbiano in mente ognuno un allenatore diverso per il Milan
Dopo i funerali per la leggenda rossonera Cesare Maldini, Silvio Berlusconi ha invitato a pranzo nella sua villa di Arcore Adriano Galliani e Arrigo Sacchi. Secondo le dichiarazioni si è trattato solo di una rimpatriata in onore dei vecchi tempi gloriosi.
In realtà, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il tema principale sarebbe stato il futuro del Milan. Berlusconi e Galliani si fidano molto dell'opinione di Sacchi, ritenuto un vero e proprio collaboratore di fiducia. La "Rosea" sostiene che ognuno dei commensali abbia un'idea diversa riguardo al futuro allenatore rossonero.
Il presidente sarebbe molto attratto dall'idea di Cristian Brocchi. Secondo Berlusconi, infatti, il tecnico della Primavera sarebbe in grado di far giocare bene la squadra e, soprattutto, avrebbe un ingaggio molto meno costoso degli allenatori sulla piazza. In questo modo i fondi risparmiati, che già non abbondano, potrebbero essere tutti investiti sul mercato.
L'ad rossonero, invece, continua a spingere per Marcello Lippi. Già a gennaio il ct campione del mondo era stato preallertato in caso di sconfitta di Mihajlovic contro la Fiorentina. Galliani vorrebbe una figura di spessore, in grado di dare alla squadra una mentalità vincente sin da subito.
Infine Sacchi ha un'idea totalmente diversa. Il Profeta di Fusignano rivede se stesso in Eusebio Di Francesco. Il tecnico del Sassuolo gioca un calcio offensivo, lancia tanti giovani e fa spesso scherzetti alle grandi squadre. Il problema è che Berlusconi ha già dichiarato che non ha il profilo giusto, e lui ha replicato che non va in club confusi. Dunque ci sarebbe prima da sistemare la situazione, ma Sacchi insiste sul fatto che ci vuole un uomo di campo, in grado di dare nuovi principi di gioco ed energia fresca ai giocatori.
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