Zapata, il difensore ritrovato

Zapata, il difensore ritrovato

Romagnoli dovrebbe tornare per la finale di Coppa Italia, ma Zapata nel frattempo non dispiace. Si è rivelato un titolare aggiunto, dopo tanta panchina.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Non sarà un fenomeno, Cristian Zapata, ma le tempistiche del suo arrivo al Milan di certo non lo hanno aiutato a spiccare il volo. I rossoneri lo hanno acquistato nell’estate 2012, dopo la cessione di Thiago Silva e l’addio di Alessandro Nesta. Tanta pressione, in un Milan che di certo non eccelleva. Cinque anni e mezzo di alti e bassi: ha deluso quando ci si aspettava continuità, ha sorpreso quando ci si aspettava ormai poco e nulla, scrive La Gazzetta dello Sport. È stato capace di fermare Lionel Messi, ma ha fatto fatica con Paulinho del Livorno. Anche il presente non si smentisce: subentrato per sostituire l’infortunato Alessio Romagnoli, ha sorpreso tutti. Non era facile, visto l’ottimo momento della coppia composta dal numero 13 e dal capitano Leonardo Bonucci. Il Milan ha capito che di certo non dovrà intervenire al centro della difesa, dove è ampiamente coperto. Da quando Zapata è in campo, il Milan ha subito due gol in quattro partite. Solo il bilancio dei punti non è il massimo: 5. Il suo rendimento, però, è più che positivo.

Possibile che Gennaro Gattuso a questo punto arrivi addirittura a farsi delle domande? Il colombiano sembra completarsi con Bonucci: possono scambiarsi centro destra e centro sinistra e Zapata è veloce, forse uno dei pochi limiti di Leo. Sabato Romagnoli potrebbe tornare tra i convocati, ma in campo dovrebbe esserci ancora Cristian, in attesa di capire cosa succederà mercoledì a Roma. Di certo se Romagnoli è al massimo della condizione ci sarà lui, ma bisogna capire proprio a che livello sia. Zapata ha dimostrato di essere pronto ed è uomo di esperienza, uno dei pochi a giocare il Mondiale in estate.

Poco c’entra l’exploit delle ultime giornate da parte di Zapata: la sua presenza in Russia con la Colombia non è mai stata in discussione. Del resto, è coerente ai suoi alti e bassi. Basti pensare che al Milan è arrivato dopo essere retrocesso con il Villarreal. Il difensore da cui ha detto di aver imparato di più non è stato certo un top player: Nestor Sensini. Lo scorso anno ha segnato un solo gol, ma che gol… La rete del 2-2 nel Derby che è valso la qualificazione all’Europa League, al 97′. Spesso ha giocato le migliori partite contro gli avversari più complicati. Anche quest’anno: contro il Napoli. È stato quasi perfetto. L’unica prestazione da dimenticare in questa stagione è a inizio anno, contro la Sampdoria, quando ha servito Duvan Zapata con un assist. Ora con l’omonimo blucerchiato si gioca l’Europa a distanza, in attesa di andare al Mondiale insieme.

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