Un buon Milan e un grande Donnarumma fermano il Napoli

Un buon Milan e un grande Donnarumma fermano il Napoli

Napoli stanco e deludente, che prova a fare la partita, ma non ci riesce. Ora sono 6 i punti dalla Juventus. Milan ben organizzato, manca solo lo spunto.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Ieri Gianluigi Donnarumma ha compiuto probabilmente la parata più bella e più assurda della propria carriera. E di grandi parate ne ha già fatte tante. Non è forse la più importante per il Milan, ma forse per la Juventus sì. Lo 0-0 del Napoli consegna un pezzo di Scudetto ai bianconeri. La Vecchia Signora non deve ringraziare nessuno, vista la media punti mostruosa, ma ieri il Milan e Gigio hanno accelerato il processo di conclusione del campionato. Ancora una volta il Napoli è parso stanco, anche se ha concluso la gara in buone condizioni, tanto è vero che ha appunto sfiorato la rete del decisivo vantaggio.

Sulla propria strada ha trovato però Gigio, che ha compiuto una parata da campione vero, il giorno della sua centesima apparizione in Serie A. Mai nessuno ci era arrivato da così giovane. Il gesto tecnico di Donnarumma vale tanto quanto la splendida rovesciata di Cristiano Ronaldo. Inoltre, arriva al 92′, il che la rende ancor più importante. Fosse arrivato il gol, il Napoli avrebbe per l’ennesima volta esultato in extremis, mentre il Milan avrebbe avuto più di un motivo per disperarsi: quel pareggio se l’era più che meritato, affrontando il Napoli alla pari. A fermare il Diavolo solo gli ormai noti problemi in attacco. La Champions League si allontana, forse definitivamente, ma l’Europa League si consolida.

In testa, invece, il Napoli si allontana a 6 punti dalla Juventus. Lo svantaggio è in teoria recuperabile, visto che tra una settimana si giocherà lo scontro diretto. Match che varrà la stagione, salvo ulteriori sorprese infrasettimanali, scrive La Gazzetta dello Sport. Ancora una volta i partenopei sono apparsi scarichi e Maurizio Sarri ha deciso di continuare a puntare sugli stessi uomini. Forse questo ha inciso sul rendimento delle ultime gare. Anche ieri ha deciso di effettuare il primo cambio solo al 66′. E ovviamente senza stravolgere nulla: Arkadiusz Milik per Dries Mertens e Piotr Zielinski per Marek Hamsik. Un piccolo cambiamento, però, si è visto, considerando che la palla gol di Milik non si era mai verificata per tutta la partita.

Può essere che Sarri abbia ritardato il cambio anche perchè confidava ancora una volta nell’assalto finale, visiti i tanti gol arrivati dopo l’80’. Peccato che le altre volte non avesse di fronte Donnarumma. Vale la pena sottolinearlo ancora e tornare sulla sua parata, perchè Milik fa tutto benissimo: stop perfetto, prende la mira e la piazza all’angolino. Quasi già esulta. Gigio si allunga e protegge uno 0-0 che il Milan aveva sudato per tutta la gara. I rossoneri lo hanno meritato, giocando un’ottima partita. Gennaro Gattuso ha convinto la squadra a impostare dal basso, nonostante l’assenza di Alessio Romagnoli e dell capitano Leonardo Bonucci, e i giocatori hanno risposto benissimo. Cristian Zapata e Mateo Musacchio non hanno fatto rimpiangere i titolari e Lucas Biglia ha giocato un’ottima partita, gestendo il possesso e mettendo spesso in difficoltà il Napoli nel recupero palla.

Se il Milan ha giocato una partita adeguata a quello che era l’avversario, i partenopei sembrano talmente sicuri di se stessi che non si preoccupano delle contromosse. Così, ieri, chi ha giocato meglio sono stati proprio i rossoneri che spesso hanno attaccato lungo una corsia, per poi cambiare fronte dove c’era più spazio e arrivare a creare pericoli. Con un pizzico di fortuna e convinzione in più, Nikola Kalinic l’avrebbe potuta mettere dentro più volte. L’idea tattica di Gattuso ha previsto quasi quattro linee, una specie di 2-3-4-1 che ha chiuso gli spazi tra le linee, impedendo al Napoli di effettuare le solite giocate nello stretto tramite i famosi scambi “a triangolo”. I “3” erano i due terzini larghi più Biglia basso al centro. I 4 invece esterni d’attacco e mezzali, sempre molto vicini e in binario. Squadra che sa allungarsi, ma che si difende corta. La stanchezza, però, anche in casa rossonera è parsa evidente: tanta imprecisione che ha vanificato quanto di buono aveva preparato tatticamente Gattuso. In modo particolare Giacomo Bonaventura, Suso e Hakan Calhanoglu hanno subito un calo evidente con il passare dei minuti.

A testimonianza dell’ottima gara del Milan c’è un dato: nel primo tempo il Napoli ha effettuato solo quattro tocchi nell’area di rigore rossonera. Nel secondo tempo la musica è cambiata poco, grazie a Lorenzo Insigne, l’unico in grado di creare un paio di pericoli, ma non assecondato dai compagni. Per il Milan è il terzo pareggio di fila, per il Napoli il terzo nelle ultime cinque.

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