Mauro Tassotti, presente alla 13esima Pro-Am di golf ad Albarella, ha detto la sua sulla possibile nomina di uomo immagine nella nuova società
Dopo 36 anni tra campo e panchina, Mauro Tassotti, qualche mese, ha lasciato in via definitiva il Milan per andare a fare il vice di Andriy Shevchenko sulla panchina della Nazionale ucraina. Entrambi, ieri, erano presenti alla 13esima Pro-Am di gol ad Albarella, in provincia di Rovigo, evento solidale della Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca sulla Sla. Tassotti, dal 'green', ha parlato della sconfitta del suo Milan contro l'Udinese: “Sono fuori dal club da appena un mese e mi devo abituare – ha sottolineato nelle sue dichiarazioni riprese oggi da 'La Gazzetta dello Sport' -: la sconfitta con l'Udinese non ci voleva, ma sono sicuro che torneranno i trionfi”. Tassotti, successivamente, ha anche detto la sua sulla possibile nomina di una 'vecchia gloria rossonera' nella società che, prossimamente, sarà governata dai cinesi: “Sono solo glorie, non vecchie, visto che sono tutte in formissima – ha chiarito Tassotti -: ma una figura così serve, se il nuovo Milan vuole fare una cosa intelligente deve sceglierne uno”.
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