Carlo Ancelotti non avrebbe detto mai di no alla panchina della Nazionale Italiana: per vederlo in azzurro, però, bisognerà aspettare qualche mese
Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de 'Il Fatto Quotidiano' comincia a delinearsi il futuro della Nazionale Italiana. Il prossimo Commissario Tecnico, infatti, dovrebbe essere Carlo Ancelotti: l'allenatore di Reggiolo non avrebbe mai detto di no alla panchina azzurra, contrariamente a quanto si è fin qui ipotizzato, bensì avrebbe chiesto di pazientare qualche mese prima di coronare il matrimonio.
Ancelotti, infatti, vorrebbe aspettare che si concluda il suo contratto in essere con il Bayern Monaco, nel giugno 2018 e, al contempo, attendere che si delinei, in un modo o in un altro, la delicata situazione in seno alla F.I.G.C.. Fin quando il caos politico non si sarà risolto, ha sottolineato 'Il Fatto Quotidiano', difficile convincere Ancelotti, anche se questi non ma hai rifiutato l'azzurro.
“La finestra giusta è in primavera, quando si libererà dal ricco contratto che lo lega al Bayern (in realtà fino al 2019, ma nel 2018 ci sarà la risoluzione): per le cifre in ballo e per come è finita (molto male), Ancelotti non vuole regalare al club tedesco sei mesi di stipendio – si legge sul FQ -. Non c’è neanche motivo, considerato che la Nazionale ha in calendario fino a giugno solo un’amichevole, per cui basta un traghettatore come Luigi Di Biagio, C.T. dell’Under 21”.
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