Oddo: “Romagnoli, che capitano per il Milan. Corsa Champions, tutto aperto”

Oddo: “Romagnoli, che capitano per il Milan. Corsa Champions, tutto aperto”

Massimo Oddo, ex difensore del Milan, ha parlato della crescita di Alessio Romagnoli, della lotta Champions e della semifinale di Coppa Italia di domani

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Massimo Oddo, ex difensore del Milan, oggi allenatore, ha parlato ai microfoni dell’edizione ‘Milano‘ del ‘Corriere della Sera‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni di Oddo:

Sulla crescita di Alessio Romagnoli: «Quando è arrivato aveva 20 anni e poche presenze in Serie A. Non penso fosse una scommessa, perché prima o poi i giovani bisogna buttarli nella mischia. Di certo la società aveva intravisto le potenzialità e i fatti dimostrano che il profilo era adeguato per il Milan. Abbiamo assistito a una progressiva crescita e tutta la difesa ne ha beneficiato. La fascia di capitano poi lo ha responsabilizzato».

Sulla personalità di Romagnoli: «Con il tempo è diventato rappresentante dei valori della squadra e non era un peso da poco: i capitani del Milan mica sono stati giocatorini… Lui ha vissuto tutte le fasi di passaggio fra la varie società, ha rinnovato l’estate scorsa quando altri magari scappavano. Mi ricorda un po’ l’esperienza che ho fatto alla Lazio, quando passai da Sergio Cragnotti a Claudio Lotito, sotto cui divenni capitano. Di certo ha avvertito maggiori responsabilità».

Sulla semifinale di Coppa Italia di domani sera: «Franck Kessie e Tiemoue Bakayoko hanno commesso un’ingenuità ma poi hanno chiesto scusa e la società è intervenuta. Il problema è che i tifosi non si placano facilmente. Spero che domani non si superino i limiti».

Sulla corsa ad un posto in Champions League: «Il discorso qualificazione è ancora apertissimo. Ci sono quattro squadre raccolte nel giro di pochi punti. Milan, Roma, Lazio, Atalanta con la differenza che le prime tre sono state costruite per centrare l’obiettivo mentre i bergamaschi paradossalmente sembrano favoriti potendo giocare a mente libera per un traguardo non indicato dalla società. Le altre sono gravate da pressioni indicibili. Vedremo chi alla fine avrà dimostrato di avere i nervi più saldi».

Su Gennaro Gattuso: «La parola serenità non appartiene al suo vocabolario. Ma sta facendo quello che deve e anche di più. Altre squadre sono più attrezzate per l’obiettivo e lui sta lavorando tra tante difficoltà». Qualora Gattuso dovesse fallire l’obiettivo Champions, potrebbe non essere confermato. Chi potrebbe prendere il suo posto? Continua a leggere >>>

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