Mateo Musacchio e Tiemoue Bakayoko, partiti dalle retrovie, sono diventati due intoccabili dei rossoneri: ora studiano da leader

La Gazzetta dello Sport’ oggi in edicola, nelle sue pagine sul Milan, ha dedicato un approfondimento a Mateo Musacchio e Tiemoue Bakayoko, autori dei gol rossoneri nel derby, coloro i quali hanno provato a dare una scossa alla squadra di Gennaro Gattuso nella stracittadina poi persa per 3-2 contro l’Inter.

Oggi, dopo pranzo, il Milan si ritrova al ‘Milanello Sports Center’ di Carnago (VA), per riprendere gli allenamenti e la nota positiva, dunque, è che lo farà con due potenziali leader in più. Entrambi, sia Musacchio sia Bakayoko, hanno messo a segno la loro prima rete in Serie A contro i nerazzurri ed entrambi, ha sottolineato la ‘rosea’ oggi in edicola, sono stati abili nel tempo a scalare le gerarchie di Gattuso pur partendo dalle retrovie.

Mateo Musacchio Milan

Musacchio, prelevato per 18 milioni di euro nell’estate 2017 dal Villarreal, era stato chiuso l’anno scorso da Leonardo Bonucci e sembrava chiuso quest’anno da Mattia Caldara; l’infortunio dell’ex atalantino, ed i guai fisici della prima alternativa, Cristian Zapata, gli hanno spalancato giocoforza le porte della formazione titolare. Dalla quale, adesso, sembra non uscirne più per suo pieno merito: è una certezza, ha lasciato il posto soltanto in 8 gare su 28 di campionato.

Di queste, 4 le ha trascorse fuori squadra per una lesione al crociato del ginocchio destro rimediata nel novembre 2018 dalla quale è rientrato anche piuttosto velocemente. Gattuso lo ha sempre considerato un potenziale uomo-squadra, per carisma e personalità. Servirà molto il suo apporto, in questi giorni a Milanello, per rimettere in piedi il Milan dopo il k.o., pesante, nella stracittadina meneghina.

Bakayoko, in mezzo al campo, per tecnica, qualità e fisicità è già diventato l’idolo dei tifosi rossoneri: tornato al gol dopo un anno e tre mesi, il numero 14 francese si fa apprezzare anche dai compagni e soprattutto dall’allenatore, che, più volte, ha riconosciuto di non poterne fare a meno, in mezzo al campo, per come interpreta il ruolo di regista: il suo fisico, ed il suo dinamismo, consentono al Milan di creare superiorità in mediana e di dare profondità. A fine anno, il Milan vuole riscattarlo dal Chelsea: per le ultime sulla trattativa, continua a leggere >>>

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