Milan, i tanti infortuni smascherano le lacune della rosa

Milan, i tanti infortuni smascherano le lacune della rosa

Milan flagellato dagli infortuni: emergono, ora, tutte le carenze dell’organico rossonero e discutibili scelte di mercato. Il punto della situazione

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna di ‘Tuttosport’ ha dedicato un approfondimento al Milan, ricordando come, in questi giorni, Gennaro Gattuso stia facendo la conta dei giocatori superstiti in vista della prossima partita. La mannaia degli infortuni, infatti, si è abbattuta senza pietà su molti titolari del Milan, smascherando, di fatto, la scarsa consistenza, e l’effettiva affidabilità, delle seconde linee, una delle questioni che, in casa rossonera, si protrae da molto tempo.

Con l’austerity imposta da Silvio Berlusconi dopo lo Scudetto vinto nel 2011, e l’addio in blocco dei senatori del Diavolo, avvenuto l’anno successivo, il Milan, infatti, non ha mai saputo ricostruire con efficacia il gruppo dei ‘comprimari’, pensando, soprattutto, a rendere competitivo l’undici titolare, mentre il contorno si è arricchito di giocatori passati, per diversi motivi, dal ruolo di protagonisti a quello di attori senza copione.

Motivo per cui anche Gattuso, da quando è tecnico rossonero, si è affidato ad un gruppo specifico e selezionato di calciatori, ora, però, ridotto all’osso da infortuni gravi che hanno privato e priveranno per lungo tempo i rossoneri di Mattia Caldara, Mateo Musacchio, Alessio Romagnoli, Lucas Biglia e Giacomo ‘Jack’ Bonaventura. Gattuso, poi, non ha mai potuto contare, fin qui, su Andrea Conti e Ivan Strinić.

Gattuso ha sempre fatto affidamento su Donnarumma, Davide Calabria (anch’esso malconcio), Musacchio, Romagnoli, Ricardo Rodríguez, Jesús Suso, Franck Kessié, Biglia, Bonaventura, Hakan Çalhanoglu (tornato dalla Turchia con un problema al piede), Gonzalo Higuaín e Patrick Cutrone. Di questi, pochissimi saranno in campo all’Olimpico contro la Lazio domenica prossima. A loro vanno aggiunti Pepe Reina, Ignazio Abate, Cristián Zapata, Tiémoué Bakayoko, Diego Laxalt e Samu Castillejo, spesso titolari in Europa League e subentranti in campionato.

L’allenatore calabrese, comunque, ha sempre optato per un turnover limitato, un po’ per sua scelta un po’ perché, secondo ‘Tuttosport’, chi è in panchina non è all’altezza dei titolari. Ed in caso di un moltitudine di infortuni a giocatori potenzialmente titolari, ecco che poter fare ricorso ad una panchina folta e ben preparata potrebbe servire. Cosa che al Milan non si è verificata e non si verificherà. I problemi, in particolare, si sono avvertiti a centrocampo.

Esaminando, infatti, il minutaggio dei ricambi in mediana, si nota come tra Andrea Bertolacci, Riccardo Montolivo, José Mauri e Alen Halilović siano appena 164’ i minuti trascorsi sul terreno di gioco. Un dato significativo, che dovrà far riflettere la società anche in sede di mercato: Bertolacci, Mauri e Montolivo, per giunta, sono in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno 2019 e c’è, ad oggi, un grosso punto di domanda sulla conferma in rossonero di Bakayoko, attualmente in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea.

GROSSI PROBLEMI, DUNQUE, PER GATTUSO. A GENNAIO, DUNQUE, SI VA VERSO UN CLAMOROSO RITORNO IN ROSSONERO. CONTINUA A LEGGERE >>>

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