Mirabelli: “Il Milan si rinforza e non smantella: non siamo la Longobarda”

Mirabelli: “Il Milan si rinforza e non smantella: non siamo la Longobarda”

Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Milan, molto chiaro sulle ambizioni del club rossonero in occasione del Premio Gentleman

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Sono giorni molto impegnativi, questi, per Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Milan, il quale, dopo aver parlato nel post-partita di Atalanta-Milan per spiegare come il club rossonero non sia intenzionato a vendere Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma a meno che non arrivi un’offerta congrua al valore del giocatore, si è ripetuto anche ieri sera, in occasione della cerimonia per il 23° Premio Gentleman Fair Play.

Mirabelli è stato costretto, suo malgrado, a tornare sulla vicenda Donnarumma, sottolineando: “Perché un giocatore vada via valgono due regole – ha riportato questa mattina il ‘Corriere dello Sport – Stadio’ -: che il diretto interessato ce lo chieda e che arrivi un club che soddisfi le nostre esigenze. Gigio non è venuto a dirci nulla e noi ci auguriamo che resti. Stiamo lavorando per rinforzare la squadra e non per smantellarla. Gigio ha vissuto una stagione di alti e bassi”.

Il direttore sportivo del club di Via Aldo Rossi ha anche spiegato come l’ingaggio di Pepe Reina sia stato colto come “un’opportunità” per dotare il Milan di due grandi portieri, che potranno alternarsi nelle competizioni in cui la squadra rossonera sarà impegnata. “Quando abbiamo preso Reina non abbiamo ragionato che prendendo lui, avremmo ceduto Donnarumma. Noi volevamo solo rinforzarci – le parole di Mirabelli, riportate da ‘Tuttosport’ -: Reina può darci molto come personalità in campo e fuori”.

Mirabelli ha voluto glissare sull’interesse del Diavolo per Andrea Belotti (“Non parlo di giocatori di altre squadre. Abbiamo le idee chiare su cosa fare, adesso dobbiamo solo pensare di chiudere al sesto posto”) mentre ha speso parole di elogio per il lavoro di Gennaro Gattuso: “Gli abbiamo fatto un contratto di tre anni, fa parte del progetto. Non siamo la Longobarda”. Chiosa sul suo futuro professionale: “Ci sono voci su calciatori ed allenatori e ci sono anche quelle sui direttori. Qualcuno mi ha fatto fuori, ma io lavoro per questo club con serenità”.

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