Losanna ha già deciso che la pena dovrà essere proporzionale alla colpa: in caso contrario il Milan farà nuovamente ricorso al TAS
L'udienza di due ore iniziata ieri mattina a Nyon davanti alla Camera Giudicante della UEFA, in casa Milan fa ben sperare. La presenza di Gordon Singer - e quindi della proprietà in prima persona - rendono i rossoneri maggiormente credibili rispetto a luglio, quando nessun membro della proprietà cinese si presentò.
I rossoneri, tuttavia, hanno un alleato in più in vista della sentenza definitiva attesa per inizio dicembre: il TAS di Losanna. Il Tribuna Arbitrale dello Sport ha, infatti, sconfessato la UEFA e in cassazione ha deliberato che la pena da infliggere ai rossoneri debba essere proporzionale alla colpa commessa. Dunque, in caso di sanzione "non ragionevole" - come riporta questa mattina 'La Gazzetta dello Sport' - il Milan farà nuovamente ricorso.
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