Milan, per il rifinanziamento del debito Fassone gioca su più tavoli

Milan, per il rifinanziamento del debito Fassone gioca su più tavoli

Il Milan dovrà rifinanziare al più presto il debito con Elliott: questa la situazione aggiornata, con Marco Fassone che valuta l’idea di più fondi …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna di ‘Tuttosport’ ha dedicato un approfondimento alla situazione societaria del Milan. In particolare, il quotidiano torinese ha posto l’accento sulla questione del rifinanziamento del debito con il fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation: i prossimi due mesi, febbraio e marzo, saranno di fondamentale importanza per la riuscita dell’operazione finanziaria.

Marco Fassone, amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi, e Valentina Montanari, Chief Financial Offer, stanno cercando, da settimane, un’intesa con uno o più soggetti in grado di poter subentrare alla realtà americana di Paul Singer. ‘Tuttosport’ ha ricordato come, ad aprile 2017, Yonghong Li, per arrivare al closing dell’acquisto del Milan con Fininvest, ricorse ad un prestito di 303 milioni, più interessi, elargito da Elliott: una cifra che, secondo accordi, dovrà essere restituita entro ottobre di quest’anno.

In casa Milan, però, è ferma la volontà di chiudere la questione rifinanziamento del debito già entro la Primavera, ovvero prima di incontrare nuovamente la UEFA per discutere del settlement agreement. Nelle scorse ore è arrivato in Italia anche David Han Li, direttore esecutivo del Milan e braccio destro del proprietario Yonghong Li, per seguire da vicino le operazioni in tal senso. L’offerta di Highbridge per il rifinanziamento è stata rifiutata dal Milan perché non avrebbe coperto l’intera quota del debito.

Ecco perché Fassone, ha rivelato ‘Tuttosport’, starebbe ora giocando su più tavoli, cercando non un solo soggetto, bensì più di qualche proposta da più fondi. Tra i nomi accostati di recente al Milan si fanno il nome delle banche americane Jefferies e Merrill Lynch.

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