Alessio Romagnoli ancora rossonero nonostante i 40 milioni offerti dal Chelsea: “Felice di essere rimasto, mi vedo qui a lungo”

Un anno fa, per averlo, il Milan sborsò alla Roma 25 milioni di euro più il 30% di un'eventuale, futura rivendita, fortemente voluto dall'allora tecnico Sinisa Mihajlovic; quest'estate, il club rossonero ha poi respinto un'offerta del Chelsea, che per lui era arrivato ad offrire ben 40 milioni di euro. Alessio Romagnoli, 21 anni, di professione difensore centrale, è rimasto al Milan, blindato dalla società con tanto di comunicato ufficiale in cui è stata sancita la volontà di puntare sulle sue qualità ora e nel futuro. Romagnoli, presente ieri ad un evento Nike presso il punto vendita milanese di Calcioshop lo ha raccontato ai molti presenti.

Alessio Romagnoli Milan

“Il Chelsea è uno dei migliori club del mondo e quindi la loro offerta mi ha fatto piacere, ma il no del Milan mi ha fatto ancora più piacere – si legge questa mattina sulle colonne de 'La Gazzetta dello Sport' -. Certo che sono orgoglioso, e ora ho un motivo ulteriore per dare ancora di più. Orgoglio e stimolo, ecco le due parole chiave. Sono felice di essere rimasto. Spero di restare il più a lungo possibile, perché tengo a questa maglia e qui voglio vincere qualcosa”. Romagnoli ha fissato nella qualificazione alle coppe europee l'obiettivo stagionale del Milan: “Di qualsiasi Europa si tratti, purché sia Europa. Non è possibile vedere il Milan per tre anni fuori dal giro. E' qualcosa che fa rabbia – si può leggere ancora sulla 'rosea' -, così come ha fatto rabbia perdere la Coppa Italia. Il calcio però è fatto di cicli ed occorre tempo per tornare al top. Non si torna a vincere dall'oggi al domani: ai tifosi chiedo di darci fiducia: sono stati anni brutti, di sofferenza, ma dobbiamo venirne fuori. Questo sarà l'anno buono”.

Romagnoli ha sottolineato quanto sia stato importante Mihajlovic nella sua crescita, e di quanto al Milan nessuno si aspettasse il suo esonero, benché siano scelte che spettano unicamente alla società. E le differenze con Vincenzo Montella? “Uno urla di più, è più irrequieto, ma non pensate che Montella sia morbido – ha sottolineato l'ex centrale di Roma e Sampdoria -; sono entrambi allenatori equilibrati. Una differenza tattica è che con Montella l'azione deve obbligatoriamente partire da dietro. E fare ripartire l'azione con i piedi è la cosa che mi piace di più: l'anno scorso non riuscivamo, forse ci mancava coraggio”. Tra i le cose da migliorare, Romagnoli mette concentrazione e marcatura, mentre, tra i pregi, annovera l'intuito tattico e la freddezza caratteriale: il giovane calciatore ha anche dichiarato di non sentire la pressione del suo valore economico e, neanche, di soffrire l'etichetta di 'nuovo Nesta' da più parte attribuitagli. L'attaccante che soffre di più in allenamento, invece, qual è? “Luiz Adriano, molto bravo a tenere palla. E Lapadula ti sfianca perché fa mille movimenti. Con Bacca, spesso, finisco in squadra insieme...”.

Chiusura dedicata a Silvio Berlusconi, di cui l'acquisto di Romagnoli è stato uno degli ultimi onerosi investimenti della sua presidenza. “Altro motivo di orgoglio, è ovvio. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, so che per me ha fatto un investimento importante. Ma io non mi sento un punto fermo, qui siamo tutti in discussione”. A cominciare da Milan-Udinese, una gara che, per il ragazzo, è da “vincere”convincendo a tutti i costi.

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