Milan, la sfortuna di Caldara: crociato rotto e stop di 6 mesi

Milan, la sfortuna di Caldara: crociato rotto e stop di 6 mesi

Dopo la lesione al polpaccio che lo aveva tenuto fuori per 4 mesi, Mattia Caldara si è rotto ieri il legamento crociato del ginocchio sinistro

di Alessio Roccio, @Roccio92

ULTIME MILAN – Un calvario senza fine. Per Mattia Caldara sembra non esserci la luce in fondo ad un tunnel in cui è entrato a settembre, poco dopo aver indossato per la prima volta la maglia del Milan. Il difensore centrale arrivato in estate nell’orbita dello scambio con Leonardo Bonucci, si è rotto con ogni probabilità il legamento crociato del ginocchio sinistro.

Una sfortuna incredibile per il bergamasco, che ieri in serata ha lasciato il ritiro di Milanello per sostenere degli esami più approfonditi. Il fatto che quest’ultimi non li abbia potuti effettuare al centro sportivo di Carnago e che sia uscito in stampelle, non aveva fatto pensare a niente di buono. E così puntualmente è arrivata la mazzata.

Mattia resterà fuori circa 6 mesi. La tempistica del crociato è sempre di circa questa durata, con l’aggravante per Caldara che oltre a non poter fare la preparazione col resto dei compagni, arrivava da altri infortuni che ne avevano limitato l’utilizzo e l’impiego in campo. Se tutto andrà come dovrà andare – senza che si ripeta un caso Conti, quindi – Caldara potrà tornare ad allenarsi a novembre.

Un calvario cominciato a settembre con la pubalgia (out 5 gare) e poi la lesione al polpaccio con interessamento del tendine d’Achille (fuori 4 mesi). Una stagione – la sua prima in maglia Milan – che si conclude con appena 2 presenze a referto. Ora Gattuso avrà a disposizione solo Zapata e Musacchio per la gara contro il Bologna: continua a leggere>>>

SCONTO 50% – Gazzetta, l’edizione digitale a metà prezzo (promo per utenti Pianeta Milan). ABBONATI SUBITO!

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy