Marco Fassone, prossimo dirigente del Milan, ha in programma un contatto con la UEFA per stabilire un piano di investimenti del club rossonero
Entrerà in carica dal prossimo 4 marzo, giorno successivo alla ratifica del passaggio di proprietà del Milan, eppure Marco Fassone, prossimo dirigente generale ed amministratore delegato del club rossonero, è già pienamente operativo. Sul mercato, dove, secondo 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, continua a monitorare molti giocatori (tra questi, Franck Kessié dell'Atalanta, Mahmoud Dahoud e Christopher Kramer del Borussia Mönchengladbach, Keita Baldé Diao della Lazio, Federico Bernardeschi della Fiorentina e Patrick Schick della Sampdoria) ma, soprattutto, sta gettando le basi future affinché il Milan rispetti i parametri internazionali del fair play finanziario.
Il manager torinese, infatti, ha in programma di prendere subito contatto con i vertici della UEFA per avviare l'iter del cosiddetto 'voluntary agreement'. Quando era all'Inter, infatti, Fassone si era trovato costretto a concordare un piano di rientro dalle spese 'forzato' per via del forte indebitamento del club nerazzurro. Ora, invece, vuole giocare d'anticipo: al Milan, infatti, intende pianificare gli investimenti per il prossimo triennio, rapportandoli a un presumibile aumento dei ricavi che permettano di minimizzare le perdite con gradualità.
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