Ecco l'avvisaglia lanciata al Milan prima dal sindaco di Milano, Beppe Sala, e poi dall'Inter. La questione-San Siro va risolta in fretta.

'Milan, fai presto. Altrimenti l'Inter ti ruba San Siro'. Il messaggio, sintetizzato e semplificato, sembra essere questo ed è stato lanciato a stretto giro di posta prma dal Sindaco di Milano Beppe Sala, poi dai vertici dirigenziali di Suning, nuova proprietaria del club nerazzurro.

San Siro, stadio di Inter e Milan

La prima avvisaglia era arrivata nella giornata di ieri, direttamente dalle parole del sindaco di Milano, Beppe Sala: "La mia idea è quella di dividere a metà San Siro, una parte all'Inter e una al Milan. Suning è d'accordo e pronta ad agire fin da subito, i rossoneri invece sono in stand by. Situazione logica e comprensibile, ma che non può durare in eterno. Non possiamo aspettare troppo".

Un messaggio chiarissimo, poi raccolto e rafforzato dai vertici interisti, che già con Thohir avevano portato aventi il progetto di un San Siro tutto nerazzurro e già si erano visti frenare dal Milan dopo il mancato concretizzarsi dell'idea-Portello. A quel punto i rossoneri hanno fatto melina, atteggiamento che l'Inter ha accettato, metabolizzato, ma mai digerito fino in fondo. I nerazzurri hanno fretta di progettare il futuro.

Aspetteranno il Milan fino a primavera, ma entro la fine del 2016  - scrive la Gazzetta dello Sport - vogliono chiarezza dal Milan. Altrimenti l'intenzione di Suning è quella di chiedere in concessione per 99 anni l'impianto e rimodernarlo interamente. Da soli, tagliando fuori il Milan.

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