Mario Sconcerti, editorialista del 'Corriere della Sera', ha assegnato un 7,5 al tentativo della città di Milano, e delle sue squadre, di cambiare rotta
Oggi va in archivio il 2016 ed è giunto pertanto il momento di assegnare un voto complessivo all'anno che se ne va. Mario Sconcerti, giornalista ed editorialista del 'Corriere della Sera', ha assegnato un 7,5 al doppio esperimento 'cinese' della città di Milano: dopo l'Inter, infatti, rilevata nel corso dell'ultimo anno dal gruppo 'Suning', anche il Milan, dal prossimo marzo, sarà di proprietà di un fondo cinese, la 'Sino-Europe Sports'.
“Milano è la città di confine dei nuovi tempi. I cinesi non sono gli sceicchi arabi, hanno bisogno di un fine per vivere nel calcio. Due proprietari cinesi nella stessa grande città porteranno una dialettica che farà storia, nel bene o nel male. Si rincorreranno, spenderanno, si pentiranno, si affermeranno, se ne andranno – ha scritto Sconcerti sul 'CorSera' -. Attraverso di loro capiremo come sta cambiando il calcio. Io credo in Suning perché è una famiglia, cioè un unico numero di telefono. Ma gli uomini cambiano con le situazioni. Nessuno sa cosa possa fare un fondo di investimento se perde un derby. E' questa la bellezza dell'esperimento Milano: che quando sarà finito non saremo più gli stessi”.
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