Il Milan giovane e italiano è terzo in classifica. Montella sta trasformando in realtà la visione di Berlusconi e Galliani i cui rimpianti aumentano
"Un Milan giovane, vincente e italiano". Questa frase, negli ultimi anni, è stata ripetuta quasi come un mantra da Silvio Berlusconi e Adriano Galliani eppure i risultati non arrivavano e la rabbia dei tifosi aumentata. Oggi però la musica è diversa, il Milan è terzo in classifica, viaggia a un ritmo che non si vedeva dal 2010/11, anno dello Scudetto e soprattutto la squadra più giovane del campionato, oltre che una delle più italiane. Merito anche e soprattutto di Vincenzo Montella, che ha saputo valorizzare al massimo il materiale umano a disposizione, ma anche della visione di Berlusconi e Galliani che oggi, a poche settimane dall'addio, pensano con una certa malinconia a quanto fatto. E' questo, scrive questa mattina il "Corriere dello Sport" il rammarico dei due: lasciare proprio adesso che il Milan sta tornando, ma come ha detto l'AD "I dirigenti passano, il Milan resta".
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