Il Milan si affida a Kalinic, all’esordio a San Siro

Il Milan si affida a Kalinic, all’esordio a San Siro

Segnano tutti gli attaccanti tranne Kalinic. Montella lo lancerà oggi contro l’Udinese. Debutto dall’inizio in casa. La prima vola a San Siro andò bene…

In estate si è a lungo dibattuto sul fatto che al Milan mancasse un grande bomber da venti gol a stagione, ma in pochi si sono concentrati sul fatto che, potenzialmente, i rossoneri ne hanno tre. Vincenzo Montella è ogni volta in difficoltà quando si tratta di decidere chi mandare in campo. Difficile fare gerarchie. In estate è stato Patrick Cutrone il titolare, visto che il numero 63 viveva un periodo di ottima forma in cui qualsiasi pallone toccato veniva trasformato in gol; poi i match europei hanno incoronato Andrè Silva, che però non è ancora considerato pronto per il nostro campionato; ecco allora il sorpasso di Nikola Kalinic, che dovrebbe essere titolare oggi contro l’Udinese. Per il croato sarà esordio da titolare a San Siro, dopo una manciata di minuti contro il Cagliari. In estate ha dimostrato di volere fortemente il Milan, rifiutando qualsiasi destinazione e spingendo per il trasferimento in rossonero. Diverso il caso di Cutrone, cresciuto in rossonero, e Andrè Silva, che si è trasferito in un lampo. Kalinic è anche il più esperto dei tre, mentre forse si classificherebbe ultimo per talento puro. Montella, però, ieri è stato chiaro: non solo la tecnica, servono fame e spirito di sacrificio. Kalinic è stato comprato proprio per questo: la capacità di lavorare per la squadra e una discreta freddezza sotto porta. Montella ha parlato di “vittoria sporca” e Kalinic continua a essere il più adatto: La Gazzetta dello Sport ricorda che nel 2015 proprio contro l’Udinese ha segnato uno dei suoi gol più sporchi, appunto: un tocco quasi involontario su tiro di Milan Badelj che ha portato avanti la Fiorentina.

Come detto, sarebbe una sorta di esordio di Kalinic a San Siro in rossonero. Quando invece ha giocato il suo primo match in questo stadio, con la maglia della Fiorentina, era contro l’Inter e ha segnato addirittura tre gol, tutti molto belli. Anche allora si giocava di settembre. Difficile, però, che Montella si sia concentrato molto sui numeri. Più probabile che abbia tenuto conto di fattori come la necessità di far ruotare tutti, dello stato di forma, dell’impegno che ci mette sempre Kalinic e della possibilità di far crescere con calma i due più giovani. Ieri in conferenza ha spiegato proprio questo, ricordando che il croato non è ancora al top, ma che gli può dare comunque garanzie. Su Andrè Silva ha detto di essere certo che abbia un futuro roseo, ma che deve diventare ancora più cinico sotto porta. Poi ricorda a tutti Cutrone, che sembra finito nel dimenticatoio. Stavolta, comunque, toccherà a Kalinic, l’unico a secco tra gli attaccanti. Sarà supportato da Suso. A San Siro ci saranno anche sua moglie e suo figlio. Sembrerebbe il weekend giusto per sbloccarsi, anche come buon auspicio, visto che la prossima volta che il Milan giocherà a San Siro di domenica sarà contro l’Inter, a metà ottobre.

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