Battendo 2-0 il CSU Craiova anche nel ritorno di San Siro, il Milan si è guadagnato l'accesso al playoff di Europa League: l'analisi del match
In una delle serate più calde della storia recente (35 gradi di temperatura, 40 percepiti), il Milan si è riscoperto in formato europeo: davanti ad un San Siro stracolmo, con oltre 65mila persone (record dei preliminari di Europa League, fino a ieri appannaggio del Borussia Dortmund, frantumato), i rossoneri si sono sbarazzati delle resistenze del CSU Craiova, sconfiggendolo per 2-0 e guadagnando così l'accesso al playoff di Europa League.
Il Milan è partito forte, trovando subito il vantaggio con Franck Kessié ma la prodezza dell'ivoriano è stata cancellata dal direttore sportivo bulgaro Nikola Popov, che aveva fermato l'azione in precedenza per un fuorigioco di Patrick Cutrone. Poco male perché, con un inizio di partita veemente, la squadra di Vincenzo Montella ha costretto i rumeni nella propria area e al 9', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Giacomo 'Jack' Bonaventura è stato più lesto di tutti ad insaccare il gol dell'1-0.
Incanalato il match sui binari giusti, il Milan ha quindi insistito nella ricerca di trame di gioco ben ordite, e di un varco nella folta retroguardia biancoceleste: al 20', però, il CSU Craiova ha rischiato, clamorosamente, di pervenire al pareggio quando, in virtù di un tocco di Alexandru Băluţă ad eludere la marcatura asfissiante di Cristián Zapata e Mateo Musacchio, l'ex pescarese Alexandru Mitriţă si è ritrovato, come nella gara di Drobeta Turnu-Severin, a tu per tu con Gianluigi Donnarumma: botta a colpo sicuro e gran parata, di faccia, dell'estremo difensore rossonero. Il quale, per inciso, dopo essersi preso una larga fetta di applausi prima della partita, si è così riconciliato definitivamente con il suo pubblico.
E' stato, questo, l'unico guizzo del Craiova in fase offensiva, perché il Milan, in serata nonostante il caldo e la preparazione atletica ancora approssimativa, ha rischiato di andare in gol altre due volte con i suoi esterni di difesa: prima Ricardo Rodríguez si è fatto chiudere la porta in faccia da Nicolae Calancea, quindi è stato Andrea Conti a divorarsi, a porta spalancata, la rete di un raddoppio che sarebbe stato più che meritato. Il 2-0 è arrivato in avvio di ripresa, grazie ad un guizzo del più che positivo Cutrone, al suo primo centro ufficiale con la maglia del Milan: il bomber classe 1998 è stato abile a girare in rete, in area piccola, un traversone dalla sinistra di Ricardo Rodríguez scrivendo la parola 'fine' sull'incontro.
Negli ultimi 20' spazio in campo anche per due tra i giocatori più attesi dai tifosi rossoneri, ovvero Hakan Çalhanoğlu e André Silva, entrambi autori di ottimi spunti sebbene ormai la partita avesse poco da dire. La strada tracciata dal nuovo Milan è quella buona: ora sotto con la prossima avversaria di Europa League.
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