Gazzetta – Milan, fatta per il nuovo socio: i dettagli

Gazzetta – Milan, fatta per il nuovo socio: i dettagli

Yonghong Li verserà l’ultima rata dell’aumento di capitale da 32 milioni di euro e, grazie al nuovo socio di minoranza, rimborserà anche il fondo Elliott

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ oggi in edicola ha fatto il punto sulla situazione societaria del Milan, spiegando come Yonghong Li, proprietario e Presidente del club rossonero, abbia trovato, in tempi molto rapidi, il tanto agognato socio di minoranza. Un partner strategico, dal nome importante, sperando che questa mossa possa servire anche per evitare, presso la UEFA, sanzioni troppo severe come l’esclusione dall’Europa League. Il discorso non sarebbe stato ancora chiuso ufficialmente, ma si sarebbe ai dettagli.

Al momento, sul nome del nuovo socio, ha sottolineato la ‘rosea’, resta una coltre di riservatezza destinata, però, a cadere in tempi piuttosto brevi. Sembra che l’identità del soggetto in questione possa essere svelata già venerdì mattina, in occasione della seduta del Consiglio d’Amministrazione in programma a ‘Casa Milan’: un CdA inizialmente destinato a ratificare lo scorso aumento di capitale da parte di Yonghong Li ed a formalizzare il prossimo (32 milioni, in arrivo) da effettuare entro fine mese.

Da quel poco che trapela, il socio non sarebbe né cinese ne italiano. Certamente, con il suo ingresso in società Yonghong Li risolverebbe buona parte dei suoi problemi più impellenti. Come, ad esempio, quelli con il fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation, creditore con il Milan di 303 milioni di euro più interessi. Con l’entrata del nuovo socio il fondo di Paul Singer pare destinato a uscire di scena. Nel senso che sarà rimborsato dell’intero prestito, ovviamente compresi gli interessi.

Resterebbe, dunque, soltanto da capire con quale quota entrerà il socio di minoranza, il quale, ovviamente, non coprirebbe da solo l’intero debito con Elliott, ma, probabilmente, soltanto la cifra in capo alla holding di Yonghong Li, la Rossoneri Sport Investments Luxembourg. Il Milan confida che il partner sia operativo in tempo per l’eventuale ricorso al TAS di Losanna, nel caso in cui la UEFA la settimana prossima escluda il club dalle coppe.

“Se il nome e la disponibilità economica del soggetto sono infatti importanti come filtra – si può leggere poi su ‘La Gazzetta dello Sport’ -, in Via Aldo Rossi sono abbastanza fiduciosi di evitare la pena più dura. Intanto martedì prossimo Marco Fassone sarà ascoltato a Nyon dalla Camera giudicante della UEFA, che di lì a breve emetterà il verdetto. In questo senso è complicato pensare che le ultime novità societarie, per quanto importanti, riescano ad ammorbidire i giudici. Ma in chiave TAS il «sentimento» del club è diverso, e lo sarebbe stato anche senza la novità del socio”. E se tutto ciò saltasse? Il Milan potrebbe finire in mano agli americani: in questo articolo tutti i retroscena del caso.

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