Gazzetta – Cessione Milan, partita a poker tra Yonghong Li e Commisso

Gazzetta – Cessione Milan, partita a poker tra Yonghong Li e Commisso

La trattativa tra Yonghong Li e Rocco Commisso per la cessione del pacchetto di maggioranza del Milan è in fase di stallo: il magnate in attesa …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha fatto il punto sulla situazione della trattativa tra Yonghong Li, proprietario e Presidente del Milan, e Rocco Commisso, fondatore di Mediacom Communications nonché patron dei New York Cosmos, per la cessione del pacchetto di maggioranza del club rossonero a quest’ultimo.

Al momento, ha sottolineato la ‘rosea’, i negoziati tra le parti sono sospesi: sono passati, infatti, cinque giorni dall’ultimo ‘segno di vita’ della trattativa, ovvero quando Commisso ha fatto sapere, attraverso un comunicato ufficiale, come Yonghong Li non fosse poi granché interessato a vendere il club in tempi brevi, nonostante tra le parti in causa fosse già stato trovato più che un principio di accordo.

L’offerta di Commisso è ormai nota: per il 70% del Milan, l’imprenditore italo-statunitense rimborserebbe subito i 32 milioni di euro anticipati dal fondo Elliott Management Corporation per l’aumento di capitale del club rossonero; salderebbe, poi, i 380 milioni di euro (interessi compresi) del debito totale di Rossoneri Sport Investments Luxembourg (holding con cui Yonghong Li controlla il Milan) e A.C. Milan SpA.; infine, immetterebbe nelle casse del Milan 150 milioni di euro per la gestione ordinaria e per il calciomercato.

A Yonghong Li non andrebbero soldi in tasca, ma ne uscirebbe completamente ‘ripulito’ dai debiti, con il 30% delle quote della società rossonera garantite e la possibilità di rientrare degli investimenti fatti in 15 mesi alla guida del club grazie allo sfruttamento del marchio A.C. Milan in Oriente, oltre ad i ricavi sul mercato asiatico. Da Yonghong Li, però, nessuna risposta in questi cinque giorni e, ha evidenziato ‘La Gazzetta dello Sport’, in questa partita a poker ora Commisso aspetterà necessariamente le mosse del cinese.

Consapevole, però, di come questi debba necessariamente scoprire le proprie carte: venerdì 6 luglio, infatti, è la ‘deadline’ per la restituzione dei 32 milioni di euro ad Elliott, e, pertanto a 72 ore circa dal termine ultimo, Yonghong Li non può più permettersi di bluffare. Tutto lascia pensare, questa l’opinione della ‘rosea’, che i soldi siano già a disposizione e che il bonifico partirà, probabilmente, proprio al 90′, ovvero il 6 luglio. Resta da capire se al fondo di Paul Singer basterà vedere un documento che attesti il pagamento o se vorrà vedere, materialmente, i soldi sui propri conti.

Ci sono, poi, oltre Commisso, altri spettatori molto interessati all’evolversi della situazione Milan: stanno lì, alla finestra, ad aspettare che possa esserci l’ennesimo colpo di scena nella vicenda. Elliott si sfrega le mani e tiene accese le loro speranze: di cosa stiamo parlando? Scopritelo in questo articolo!

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