Gattuso soddisfatto, ma il Milan non segna

Gattuso soddisfatto, ma il Milan non segna

La Champions è probabilmente sfumata, Gattuso è però soddisfatto della propria squadra. Unico problema quello del gol, di cui si sente responsabile.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Tra le tante qualità di Gennaro Gattuso abbiamo scoperto ieri anche la modestia. Sì, perchè Rino spiega la differenza di rendimento tra lui e i suoi ex compagni che avevano tentato di far bene sulla panchina del Milan semplicemente con: “Culo”. Secondo Gattuso è stata la fortuna a fare la differenza, anche se ovviamente non è così. Ieri Ringhio è stato bravo, molto più che fortunato. Il match contro il Napoli era la classica gara che non lo fa dormire la notte, contro una grande squadra e un allenatore che considera un maestro, scrive La Gazzetta dello Sport. Rino, però, ha studiato e l’ha preparata molto bene. I rossoneri non hanno mai sofferto gli attacchi del Napoli, chiudendosi ma senza mai andare in difficoltà. Il Milan si è difeso con una linea da 4 e una da 5, provando a mandare il Napoli sugli esterni. Missione riuscita e Gattuso si dice soddisfatto e orgoglioso dei propri ragazzi.

Il rendimento, a questo punto, è addirittura superiore alle aspettative con il calabrese in panchina. Molti pensavano che ieri il Milan prendesse una “scoppola”, dice Rino, ma alla fine i tifosi si sono divertiti e i rossoneri hanno dimostrato ancora una volta di essere alla pari con le grandi. Il problema è che il lavoro di Gattuso è partito con l’handicap. I punti dall’Inter sono ancora 7 e se la matematica ancora non condanna, quelli dalla Champions League (8) sono davvero tanti. In ogni caso, i motivi per sorridere non mancano. Per esempio la grande prova della coppia inedita composta da Cristian Zapata e Mateo Musacchio. Gattuso non si dice sorpreso, visto che si allenano molto bene in settimana. Mercoledì tornerà il capitano Leonardo Bonucci, bisogna capire con chi dei due a fianco.

Il problema più grande di questo Milan, a tratti l’unico, è però l’attacco. Nelle ultime quattro partite sono arrivati solo due gol e ieri né Nikola Kalinic né André Silva hanno mai tirato in porta seriamente. Rino però si assume le responsabilità per questa scarsa capacità offensiva, spiegando di chiedere tanto ai propri attaccanti in fase di non possesso, soprattutto agli esterni Suso e Hakan Calhanoglu, che chiudono spesso le linee di passaggio. Così arrivano stanchi davanti e difficilmente trovano l’imbucata giusta, che sia un tiro o un assist. La squadra sta corta e arriva scarica in attacco. Il futuro del Milan passa proprio da questo punto chiave: bisogna migliorare la fase offensiva. Gattuso si augura lo aiuti il mercato.

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