Se fosse escluso dall'Europa League, il Milan ricorrerebbe in appello al TAS di Losanna. Attenzione, però, al modus operandi del Tribunale

Il 'Corriere dello Sport – Stadio' oggi in edicola ha evidenziato come, con tutta probabilità, lunedì 25 giugno la Camera giudicante dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club di Calcio UEFA (CFCB) emetterà il proprio verdetto in merito le sanzioni da applicare al Milan per la violazione dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017.

Tas Losanna Milan

La UEFA, però, in occasione del 'no' al Milan alle richieste di accesso al regime di Voluntary Agreement prima e di Settlement Agreement poi, aveva espresso perplessità e scetticismo anche sulle reali possibilità che l'attuale proprietà rossonera rifinanzi il debito in essere con il fondo statunitense di investimenti Elliott Management Corporation (303 milioni di euro, più interessi, nel suo complesso) e, più in generale, sulla continuità aziendale che Yonghong Li possa garantire al Milan.

Ecco perché, nell'ultimo mese, dopo il rifiuto della UEFA di concedere il Settlement al club rossonero, l'imprenditore cinese ha accelerato i tempi per l'ingresso nel Milan di un nuovo partner. Di modo che, qualora il Milan si vedesse estromesso dalla partecipazione alla prossima Europa League dalla sentenza della CFCB, possa avere una carta importante da giocarsi in appello al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna.

Attenzione, però, perché il 'CorSport' ha sottolineato come in caso di ricorso al TAS, un'eventuale lettera di intenti o un impegno scritto da parte del nuovo socio del Milan non potrà essere preso in considerazione dal Tribunale svizzero perché, essendo in pratica una sorta di Cassazione, dovrà soltanto giudicare se una sanzione è stata comminata in maniera congrua rispetto a norme e regolamenti vigenti. Yonghong Li, però, non si ferma, ed esamina le tante proposte sul piatto per vendere delle quote del Milan. Queste le più calde ed interessanti del momento!

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