Silvio Berlusconi, dopo 30 anni di presidenza, si è separato dal suo Milan: “E' un dolore – ha commentato – ma così garantirò gli investimenti”
Alla fine, dopo 30 anni di onorata presidenza, e ben 28 trofei vinti (il Presidente più vincente della storia), Silvio Berlusconi ha abdicato, ed accettato, a malincuore, di vendere il suo Milan agli imprenditori cinesi che, più di tutti, hanno dimostrato di volere venire incontro alle esigenze del Cavaliere, vale a dire Yonghong Li e Han Li. Dietro di loro, tanti altri investitori e la 'mano' del Governo cinese, che potrà garantire al Milan un futuro roseo ed economicamente florido. Il commento di Berlusconi, a 'signing' del contratto preliminare di vendita avvenuto, è stato affidato ieri pomeriggio all'agenzia di stampa 'AGI': “La cessione del Milan è stata una scelta dolorosa ma necessaria – si può leggere oggi sulle colonne del 'Corriere dello Sport – Stadio' -: ho rinunciato ad una parte del valore purché ci fosse l'impegno ad investire. Impossibile stare dietro a certe cifre nel mercato mondiale”. Ultimo gesto di Berlusconi quale Presidente in carica, l'acquisto, di suo pugno, di Gustavo Gómez, pagato 8 milioni di euro al Club Atlético Lanús per rinforzare la retroguardia rossonera, come richiesto dal tecnico Vincenzo Montella: presto, infatti, ricoprirà la carica di Presidente onorario, che i cinesi gli hanno riconosciuto, ha concluso il 'CorSport', senza vincoli e termini temporali.
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