Stefano Capozucca, direttore sportivo del Cagliari, furioso per l'esito dell'affare Mati Fernández: “Pablo Cosentino, squalificato, si è inserito”
Mati Fernández, 30enne centrocampista cileno, è passato ieri sera, nelle ultime ore del calciomercato estivo 2016, in prestito oneroso dalla Fiorentina al Milan. Il calciatore, però, sembrava destinato al Cagliari: la società isolana era convinta di averlo in pugno, poi la decisione dell'ex Villarreal e Sporting Lisbona di andare a Milano e di lasciare i rossoblu con un pugno di mosche in mano. Ma cosa è successo affinché una trattativa così ben avviata saltasse? Ha provato a spiegarlo Stefano Capozucca, direttore sportivo del Cagliari, le cui dichiarazioni sono state riprese nella mattinata odierna da 'La Gazzetta dello Sport' e dal 'Corriere dello Sport – Stadio'.
“Sono incavolato, e di certo lo è il Presidente Tommaso Giulini: non ci si comporta così. La Fiorentina si è comportata in modo leale – ha sottolineato il direttore sportivo del Cagliari, come si legge sul 'CorSport' -, con noi aveva trovato un accordo ed aveva fatto tutto nel modo giusto. E non ce l'abbiamo neanche con il calciatore: sono due giorni che avevamo trovato un'intesa con Mati Fernández, aveva sposato il nostro progetto ed era felice: poi gli è arrivata la chiamata di Vincenzo Montella che lo ha allenato alla Fiorentina e che con lui ha un rapporto speciale – ha rivelato Capozucca -. Ci sta che un allenatore chiami un suo ex calciatore e che lo convinca: sono anni che lavoro nel calcio, e so che, nell'ultimo giorno, situazioni del genere possono capitare. Possono crearsi, diciamo … buchi in trattative già concluse. Il problema è chi ha condotto la trattativa per il Milan”.
Capozucca, difatti, sostiene che sia stato Pablo Cosentino, agente ed ex vice Presidente del Catania squalificato dalla F.I.G.C. per lo scandalo che ha portato in Lega Pro il club siciliano per illeciti legati al calcioscommesse, l'uomo chiave dell'operazione per far approdare Mati Fernández in rossonero. “Noi eravamo nella stanza a mettere a posto le ultime cose. Anzi, era tutto a posto: stavamo firmando e si è inserito lui – ha esclamato Capozucca -. Così non va bene, perché non si può prendere in giro un Presidente. Specialmente uno corretto come Giulini. Avevamo preso Mati Fernández in prestito con diritto di riscatto ad una cifra bassa. Non vi dico quanto ma era un affare, eravamo contenti. Poi è arrivato il Milan, anzi Cosentino. Adesso sono molto arrabbiato: mi fermo qui, è meglio”.
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