Gattuso in conferenza: “Paquetà crescerà ancora. Calhanoglu non è in vendita”

Gattuso in conferenza: “Paquetà crescerà ancora. Calhanoglu non è in vendita”

Rino Gattuso ha commentato così, in conferenza stampa, dopo la vittoria del Milan contro la Sampdoria negli ottavi di finale di Coppa Italia

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Il tecnico rossonero Rino Gattuso, dopo l’intervista a Milan TV, ha parlato in conferenza stampa al termine di Sampdoria-Milan, questo il suo commento del match: “E’ stata una partita come piace a me. Patrick non segnava fuori casa da quasi un anno e siamo contenti. Reina è un portiere che non invento io. Sono contento della prestazione che abbiamo fatto”.

Su Higuain: “La cosa più bella è stata vedere Higuain che esulta prima che il pallone di Cutrone entri. Si sta parlando tantissimo del Pipita. Oggi non l’avrei messo se non l’avessi visto in condizione. Ci diciamo le cose in faccia, così come con tutti i miei giocatori. E’ un gruppo vivo. Non è un caso che ai supplementari ne abbiamo avuto ancora. Non dobbiamo mollare, questa partita con la Juve per noi sarà importante, al di là del trofeo, perchè indossiamo una maglia prestigiosa. Ci può far svoltare a livello mentale. Sarà difficile. Dobbiamo ringraziare la società che ci ha messo a disposizione un aereo privato già per stanotte”.

Ancora su Higuain: “Mi è capitato di dare consigli a giocatori quando avevo più esperienza. Ho parlato tantissimo con lui, però tante volte è difficile dare consigli, perchè la carriera di un calciatore dura 13-14 anni. La testa è del giocatore, non è la mia. La cosa più importante è, quando parli con uomini, è guardarsi negli occhi e dirsi la verità. Non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perchè vedo un ragazzo contento, coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà, magari con un gol facendoci alzare un trofeo. Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare tenendolo da me”.

Cutrone: “Bisogna anche vedere la storia del ragazzo e vedere se riusciamo a supportare un modulo come il 4-4-2. Patrick è un giocatore che quando entra spacca sempre la partita e riesce sempre a trovare continuità di prestazione. Vediamo. Non è un problema, quando entra entra sempre con lo spirito giusto. Vedremo se giocheremo con una o due punte”.

Calhanoglu: “Ha fatto fatica quando la Sampdoria ci ha schiacciato. Da due mesi a questa parte nè Leonardo nè Gazidis nè nessuno di questa società mi è venuto a dire che Calhanoglu dev’essere sacrificato. Calhanoglu è normale che viene massacrato, perchè ha giocato al di sotto. Ci aspettiamo tantissimo e per noi è fondamentale. Abbraccio collettivo nei suoi confronti? Quando facciamo gol non mi ricordo chi abbraccio, forse ho abbracciato anche Gigi Riccio”.

Paquetà: “Penso che abbia fatto una buona partita nel primo tempo, ma veniva sempre a palleggiare. Ci ha dato respiro nel secondo tempo e lui andava a giocare l’uno contro uno e ci ha dato una grossa mano. Ha i tempi. Ieri ho detto che è un brasiliano atipico. E’ molto preparato tatticamente, è una spugna, assorbe tutto. Ha avuto grande voglia e veemenza. Ha grandi margini di miglioramento. Va lasciato tranquillo, non vanno fatti paragoni con Kakà, Cerezo o nessun altro”.

La condizione fisica: “Oggi la differenza l’ha fatta la difesa. Oggi Bakayoko non ha fatto la sua miglior partita. La Sampdoria trova combinazioni di grandissima qualità e siamo stati bravi a scappare indietro nel momento giusto. Abbiamo tenuto bene in campo. A livello fisico ci siamo fatti trovare pronti, ma sono stati bravi i miei ragazzi. Tante volte è difficile trovare 24-25 professionisti, invece c’è stata grande serietà anche nel corso delle vacanze. Non era facile venire qua. Tra qualche giorno ci giochiamo ancora qualcosa di importante”.

La coppia centrale: “Zapata già l’anno scorso ha fatto prestazioni importanti. E’ un giocatore che ha tutto per fare il centrale, gliel’ho sempre detto a lui. Oggi un difensore con quelle caratteristiche sul mercato non lo paghi meno di 40-50 milioni, non fosse per l’età. Musacchio mi piace molto, è un grandissimo professionista. Ci sarà spazio per tutti, ma sono d’accordo su Zapata che sta giocando a grandissimi livelli. Gli fa onore giocare così, non dimenticando che è a scadenza”.

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