Gattuso alla Rai: “Piatek in calo, ma ci sta. Lotta per la squadra”

Gattuso alla Rai: “Piatek in calo, ma ci sta. Lotta per la squadra”

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Radio 1 Rai’ al termine del match del ‘Franchi’ contro la Fiorentina: le sue dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILANGennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Radio 1 Rai‘ al termine del match del ‘Franchi‘ contro la Fiorentina. Queste le dichiarazioni di Gattuso:

Sulla partita di stasera: “Questa vittoria ci fa contenti, abbiamo avuto un calo perché la Fiorentina anche se non è in un buon momento, ha giocatori che ti possono creare difficoltà in qualsiasi momento, nel secondo tempo abbiamo fatto fatica a palleggiare, ma la vittoria contro il Bologna ci ha dato entusiasmo, ci sono ancora due gare a disposizione e la speranza è l’ultima a morire. Noi dobbiamo analizzare bene, da gennaio a 25 giorni fa dove eravamo, avevamo in mano il nostro destino se poi fai solo cinque punti, è normale che ci sia tanta amarezza ma noi abbiamo tanti giovani, ad inizio stagione se mi dicevamo che eravamo qui, l’annata non è da buttare, se poi la gente non è d’accordo, rispetto tutti ma bisogna andare avanti e tra 14 giorni tireremo le somme”.

Su Krzysztof Piatek in calo: “Ci sta, se andiamo a vedere come era partito tra il Genoa e il Milan all’inizio, è successo a tanti giocatori, Jesus Suso e Hakan Calhanoglu hanno avuto momenti non brillantissimi, la cosa più importante è che l’ho visto lottare, oggi, contro il Bologna, lui non deve pensare ai gol ma alla squadra, si deve sacrificare come sta facendo, i gol li farà sempre, ha avuto qualche occasione oggi, non è andato col tempo giusto ma non sono preoccupato”.

Sul suo futuro: “Io sono da quasi 18 mesi qui e mi sembra che sono passati 20 anni, mi piace fare questo mestiere, mi sento a mio agio quando c’è il bordello, ma ho vissuto troppe cose. Ho avuto la fortuna di giocare 14 stagioni con la stessa maglia, ho vinto tanto e la vivo male in un ambiente in cui ho vissuto, tante volte mi sono lasciato andare anche io perché quando c’è troppa amicizia cominci ad ascoltare tutti, ho trovato un ambiente che mi ha aiutato dal primo giorno ma non è facile, per fortuna leggo poco ma le persone che mi stanno accanto sono tristi per quello che è stato detto”.

Sulla sua stanchezza: “Ho 41 anni, ancora 15-16 anni li voglio dedicare a questo lavoro, devo migliorare su tanti aspetti, mi piace farlo ma ora pensiamo a queste due partite, ci stiamo giocando tanto, è un onore stare in questa società, mi ha fatto diventare un uomo e un allenatore e le devo tanto”. Per le dichiarazioni post-partita di Gianluigi Donnarumma, continua a leggere >>>

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