Marco Bellinazzo, giornalista de 'Il Sole 24 Ore', ha parlato del nuovo deferimento della società rossonera alla UEFA per il mancato rispetto del FFP
Milan, la sentenza UEFA riassunta in tre punti
ULTIME MILAN - Questa mattina la UEFA ha deferito il Milan per il mancato rispetto dei regolamenti vigenti in materia di Fair Play Finanziario nel triennio 2015-2018 (clicca qui per il comunicato ufficiale), rimandando la palla alla Camera arbitrale. A tal proposito, è intervenuto, sul proprio blog personale, il giornalista Marco Bellinazzo de 'Il Sole 24 Ore'.
"Il deferimento attuale, dunque, riguarda il triennio comprendente l’esercizio chiuso al 30 giugno 2018 (primo bilancio chiuso dal Milan al termine della stagione sportiva e non dell’anno solare). Il risultato negativo per 126 milioni di euro va chiaramente ad aggravare un periodo che già di per sé aveva portato la UEFA ad una prima sanzione ai danni dei rossoneri - ha scritto Bellinazzo -. Il biennio precedente, infatti, si era chiuso con perdite per circa 120 milioni di euro e al terzo anno, in previsione dei controlli che il Club Financial Control Body esegue in primavera, sarebbe stato necessario quantomeno invertire la rotta. Il Milan, invece, nell’ultimo triennio preso in esame avrebbe un rosso superiore ai 200 milioni di euro, motivo per cui la UEFA ha optato per il deferimento".
"Adesso il rischio più concreto è quello dell’esclusione dalle coppe europee. Una mazzata per il Milan, in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League - ha sottolineato ancora Bellinazzo -. Un obiettivo che potrebbe essere compromesso qualora il Club Financial Control Body dovesse optare per una sanzione. Con il primo giudizio oggetto di appello al TAS di Losanna, un’eventuale seconda pronuncia sfavorevole potrebbe portare alla massima sanzione prevista per il mancato rispetto dei regolamenti sul Fair Play Finanziario, poiché potrebbe valere come recidiva per il club rossonero. L’esclusione dall’Europa League comminata dalla UEFA a giugno 2018, di fatto, era una sanzione irrituale. Adesso, invece, sulla testa del Milan pende un precedente, per quanto il club abbia presentato ricorso al TAS. Anche per questo non è da escludere che tra Milan e UEFA non possa aprirsi una trattativa, ma con un deficit da 200 milioni nell’ultimo triennio (anche sottraendo i costi ritenuti “virtuosi” dalla UEFA), la prospettiva di una stagione fuori dalle coppe rischia di diventare sempre più concreta". Il calciomercato, però, non si ferma: Leonardo al lavoro per Everton! Per le ultime, continua a leggere >>>
Il caso Milan è anomalo per il prolungarsi del procedimento sul triennio fino al 2017. Però ora c'è il problema della "recidiva" sul triennio fino al 2018 che legittima la uefa a valutare le pene più gravi (che lo scorso anno ho subito detto essere non consone in prima battuta)
— Marco Bellinazzo (@MarcoBellinazzo) April 10, 2019
Sia chiaro: in questa procedura hanno commesso errori sua la @Uefa che @acmilan
— Marco Bellinazzo (@MarcoBellinazzo) April 10, 2019
Ora o si trova una soluzione di compromesso oppure si andrà muro contro muro in tutte le sedi legali
Risultato: o finirà male per il Milan o per il fair play finanziario
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