LIVE PM – Gattuso: “Testa solo al Verona, alla finale non penso”

LIVE PM – Gattuso: “Testa solo al Verona, alla finale non penso”

Gennaro Gattuso alle 15 parlerà in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Verona. Segui con noi tutte le sue dichiarazioni

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Termina qui la conferenza di Gennaro Gattuso

Le conseguenze di un’altra sconfitta pesante: “Speriamo che non arrivi mai, ma se dovesse succedere ci metteremo la nostra faccia, ci assumeremo le nostre responsabilità e staremo a lavorare di più, come stiamo facendo adesso, ma adesso pensiamo solo a preparare bene le partite e vincerle. Non voglio fare il presuntuoso, ma da quando sono arrivato io sono terzo in classifica. Perdere col Benevento o 3-0 a Verona è una figuraccia, ma se mi chiedete cosa è successo, niente di particolare. C’è stato un bel confronto, abbiamo lavorato di più e cerchiamo di darci dei valori importanti, ma non è che se si prende qualche decisione tipo andare in ritiro o annullare i giorni di riposo allora ci prendiamo a pugni tra di noi. Penso di essere l’uomo più umile al mondo, non voglio fare il fenomeno, ma non fate passare l’idea che non abbia fatto nulla. Dei problemi ci sono stati, ma non dimentichiamo da dove siamo partiti. Eravate i primi a scrivere che Calhanoglu e Biglia erano dei bidoni, poi è un dato di fatto che questa squadra può fare di più, ma guardate anche quante partite abbiamo perso nella mia gestione. 4 o 5. Poi se dico che questa squadra può crescere ancora e fare meglio, che voglio valorizzare i giovani è perchè lo penso veramente, poi potete discutere ad esempio sul fatto che ci manca un attaccante da 20 gol ed è vero, anche io ho delle responsabilità se gli attaccanti non segnano, poi magari arriviamo la davanti e sbagliamo gol incredibili, ma la responsabilità e mia. Non abbiamo sbagliato gli attaccanti: Kalinic i gol li ha sempre fatti, Andrè Silva se lo metti sul mercato dopo un’ora trovi una squadra e Cutrone l’anno scorso giocava in Primavera e spesso lo dimenticate, è acerbo, ma ha passione. Allora la colpa non è loro, è mia che li devo mettere in condizione”.

Kalinic: “Con lui, come con tutti, vado d’accordo, ma ci sono momenti in cui non ci può dimenticare che indossiamo una maglia storica e che ci sono dei doveri. Non si può trattare sconfitta e vittoria allo stesso modo, quando si perde deve bruciare, vincere e perdere non è la stessa cosa. Adesso si allena con grande professionalità, si ferma a fare qualcosa in più e mi fa piacere, poi è un dato di fatto che ci mancano i gol è un dato di fatto, ma dobbiamo fare qualcosa di più per metterlo in condizione di segnare”.

Biglia: “Averne gente come Lucas, il bello del calcio è questo: ci sono giocatori bravi, giocatori meno bravi, ma poi ci sono gli atleti, i professionisti, i campioni. Biglia è un pazzo scatenato, vuole correre, è sempre a disposizione, gli altri si allenano e lui è a bordo campo a spronarli e io vado alla ricerca di tutto questo. E’ ancora storto, ma lui vuole recuperare, non credo potremo rischiare così tanto per la finale, anche perchè non può farci l’apporto che serve, ma lui è questo. Su di lui ne ho sentite di cotte e di crude, voi siete stati cattivi con lui, ma sua mentalità è da campione e per me è un giocatore fondamentale e non è un caso che sia un punto fisso dell’Argentina”.

Gustavo Gomez: “E’ un altro che doveva andare via, ma non ci sono state le condizioni. Anche con lui parlo spesso, il rapporto è buono: si allena sempre e in questo momento ha giocatori davanti più affidabili, ma c’è un grandissimo rapporto: mai un problema, anzi. Parliamo anche di calcio sudamericano, ma in questo momento mi affido di più ad altri giocatori”.

Mastour: “Ultimamente ci ho parlato spesso, gli ho anche detto che è diventato più famoso a fare i video che a giocare a calcio, l’ho minacciato e ha smesso di farli. In questi mesi si è allenato con noi, con professionalità e l’ho stuzzicato. Abbiamo deciso di farlo giocare in Primavera perchè c’era impegno e passione, a conoscerlo non è un ragazzo strano. Il treno è passato, ma è un 98′ c’è tempo, deve fare tesoro degli errori che ha fatto, ma deve giocare con continuità, si vede che gli manca il ritmo partita, ma deve continuare su questa squadra”.

Il pubblico: “La gente in questo momento ha voglia di vedere una squadra che vince, basta un attimo, si tocca con mano e non dobbiamo farlo perdere ai nostri tifosi. Dopo la figuraccia fatta in casa non era facile portare 5/6000 tifosi come invece è successo a Bologna”.

Il valore delle riserve: “Se devo paragonare Calhanoglu con Borini sono giocatori totalmente diversi a livello tecnico/tattico, anche se fanno lo stesso ruolo. In non ho mai parlato di impegno che manca, ma di interpretazione. Noi dobbiamo giocare le partite come le prepariamo, invece a volte quando siamo in campo qualcuno fa le cose come vuole e non va bene. A Bologna avete visto qualche movimento diverso, ma è normale perchè anche gli altri ti studiano e quindi prepari cose diverse. Cutrone ad esempio ha fatto cose diverse, ma ha sbagliato qualche cosa che non andava bene, ma è un ragazzo e dobbiamo ancora lavorare”.

Il mercato: “Ho sempre detto che serviranno 3/4 giocatori è il segreto di Pulcinella, come lo è il fatto che siamo una squadra giovane e che servono giocatori che abbiano giocato partite importanti, ma è anche vero che non cerchiamo solo l’esperienza, non serve solo quello però. Bisogna anche cercare giocatori che sanno giocare a calcio”.

Il morale: “Ho visto una squadra più libera e motivata dopo la vittoria”.

Romagnoli: “Sta bene, ha fatto tutto come gli altri, potrebbe essere della partita”.

Le motivazioni: “Sono i risultati, la mentalità e come interpreti la partita a farti capire se sei riuscito a trasmetterle. Poi uno, dopo certe partite, cerca sempre degli alibi, ma quando si perde la responsabilità più grande è mia visto che li preparo io e li faccio scendere in campo io. Mi sono chiesto tante volte se devo fare di più, oppure caricarli di meno, col mio staff ci chiediamo ogni giorni come parlargli. Nei momenti difficoltà abbiamo sempre cambiato qualcosa. Dopo Bologna ho iniziato a preparare questa partita, già in conferenza parlavo di spirito di rivalsa per quello che abbiamo fatto all’andata e non possiamo sbagliare visti i punti persi con le piccole e la puzza di bruciato la devi sentire subito, perchè se entri in clima due ore prima del match non serve a nulla. In questa settimana, però ho visto una squadra più brillante, forse il fatto che faceva più fresco ci ha aiutato”.

Bonaventura: “Voi scrivete che vuole andare via o che lo vogliono tizio e caio, ma a me Jack non ha mai detto nulla e la società nemmeno e anzi da quello che so sta discutendo il rinnovo. Non è un caso che sia il capocannoniere della squadra e l’ho sempre fatto giocare, anche quando non stava bene, da parte mia c’è grande fiducia”.

La UEFA e il VAR: “Da uomo di sport posso solo dire che è una cosa che sta togliendo molti equivoci, non capisco perchè farci del male da soli e non usare qualcosa come il VAR, che funziona. Non vedo perchè non usarla in competizioni come Champions e Europa League. Vorrei dire tante cose, ma solo l’allenatore del Milan, non voglio parlare. Quando c’è un problema lo col VAR lo capisci subito se è gol o meno, con uno strumento del genere è molto più facile decidere, non riesco a capire cosa fanno gli arbitri di linea, quella è una zona buia. Non capisco a cosa serve pagare arbitri in più quando potrebbero stare in una stanza e decidere molto meglio davanti a uno schermo”.

Il calendario: “Dobbiamo pensare solo alla partita di domani, poi penseremo alle altre tre. Poi è ovvio che se vinci la finale di Coppa Italia le due partite successive hanno un significato molto diverso”.

L’atteggiamento: “Col Sassuolo abbiamo fatto una grandissima partita, non dobbiamo commettere l’errore fatto col Benevento, dobbiamo ragionare col collettivo e non come giocatori individuali, poi ci deve essere spirito di rivalsa, io ricordo bene come sono stato per 4/5 giorni dopo la figuraccia che abbiamo fatto a casa loro”.

La tensione pre partita: “Sento molto le partite, sono concentrato su questo finale di stagione. Ci sono troppe chiacchiere da bar, non bisogna ascoltarle, ma guardare solamente a come sta la squadra. Sento parlare di grandi bomber o altre cose, ma da parte mia, dello staff e della società c’è solo l’obiettivo di chiudere la stagione in bellezza, fare qualcosa di importante”.

La partita col Bologna: “Non mi è piaciuto per nulla aver sprecato quei gol, ero contento per le occasioni create e lo abbiamo fatto sempre con la squadra compatta, verticalizzando con 4/5 passaggi. In questo momento la cosa più importante è dare tutti il massimo e giocare da squadra. Non dobbiamo pensare che non stiamo bene fisicamente, è così per tutti a due settimane dalla fine del campionato, l’importante sono mentalità e voglia. Non dimentico da dove siamo partiti, l’importante è capire la nostra forza e quali sono i nostri obiettivi”.

I segnali in vista alla finale: “Contro il Bologna non abbiamo fatto una grandissima partita, potevamo chiuderla a inizio secondo tempo, invece abbiamo rischiato. Non possiamo pensare di affrontare una squadra come la Juventus arrivandoci senza giocare bene. Dobbiamo arrivarci preparati, questa settimana dopo un giorno e mezzo di recupero e dopo una vittoria che mancava da 40 giorni ho visto la squadra molto più libera, stava anche meglio”.

Si comincia: “Una settimana fa queste mura tremavamo e dopo una brutta figura, adesso ci giochiamo l’Europa League e dobbiamo dare la priorità solo a questo, poi penseremo alla Juventus, anche perchè la nostra storia parla chiaro e dice che abbiamo grandi difficoltà con le piccole”.

Amici di Pianetamilan.it, benvenuti nella sala stampa di Milanello. Alle ore 15 parlerà il tecnico Gennaro Gattuso, che presenterà tutti i temi legati alla sfida contro il Verona. Segui con noi tutte le sue dichiarazioni!

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