La scelta del nuovo tecnico del Milan sarà importante ai fini della ricostruzione del club, ma serve scegliere alla svelta. Dipende tutto dalla cessione ai cinesi, a cui Brocchi non convince.
La finale di Coppa Italia, persa immeritatamente con la Juventus, ha rilanciato le quotazioni di Cristian Brocchi sulla panchina del Milan. Silvio Berlusconi ha ammesso che non vedeva giocare così bene il Milan da almeno due anni, e ha ragione. La prestazione di sabato sera ha convinto tutti i tifosi rossoneri, seppur amareggiati per quanto di buono non fatto in campionato, anche quest’anno.
Cento milioni spesi per non arrivare neanche al sesto posto, tanti soldi per non andare nemmeno la prossima stagione in Europa. Una colpa che Berlusconi ha attribuito a Sinisa Mihajlovic con i due punti nelle ultime cinque partite giocate dal tecnico serbo e la pesante sconfitta di Sassuolo (2-0) che ha di fatto abbassato il morale dei rossoneri. Mister Sinisa, però, aveva lasciato il Milan comunque al sesto posto e Cristian Brocchi non ha saputo difendere la posizione in classifica contro le squadre retrocesse in serie B. Cosa parzialmente vera, in quanto Brocchi ha avuto solamente 40 giorni di tempo per lavorare sulla testa dei giocatori, più che sulle gambe. I rossoneri, demoralizzati per come la stagione stava prendendo una brutta piega, non hanno praticamente mai più reagito fino alla finale di sabato. E proprio la finale di sabato potrebbe confermare Brocchi, qualora la cessione ai cinesi non andasse a buon fine. In calo, al momento, le quotazioni di Giampaolo a cui Berlusconi preferirebbe comunque l’attuale tecnico.
In caso contrario, con i cinesi al timone del Milan, si arriverebbe ad una scelta totalmente diversa. Un profilo internazionale ed esperto, che ad ora sarebbe la soluzione più giusta per questo Milan ferito nell’anima e, soprattutto, nell’orgoglio. I nomi che stanno circolando in questo periodo sono quelli di Unai Emery, fresco vincitore dell’Europa League per la terza volta di fila, e Manuel Pellegrini, che dal primo di luglio sarà ufficialmente svincolato dal Manchester City. Due figure importanti che stuzzicano i tifosi rossoneri, ormai stanchi di vedere un Milan sempre più arrendevole e privo di qualità in mezzo al campo. E con l’eventuale nuova proprietà arriverebbero almeno tre giocatori importanti a facilitare il compito del nuovo tecnico.
Purchè si scelga in fretta la futura guida tecnica del Milan. Brocchi in fondo spera che Berlusconi non venda, ma tutto dipenderà proprio dalla cessione della maggioranza. Con i cinesi, però, si attuerebbe una vera e propria rivoluzione.
Ruggiero Daluiso
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