Milan, turnover in vista dell’Udinese

Milan, turnover in vista dell’Udinese

Le partite sono tante e si gioca ogni 3 giorni: Europa League, Udinese in Serie A e poi turno infrasettimanale. Montella costretto a fare dei cambiamenti

La necessità di fare rifiatare alcuni protagonisti di questo inizio di stagione, oltre al grave infortunio patito da Andrea Conti nell’allenamento di stamane, costringe Vincenzo Montella a programmare alcuni cambi nella formazione che domenica pomeriggio affronterà a San Siro l’Udinese.

Impegnato sui fronti interno e dell’Europa League ogni tre giorni, l’Aeroplanino potrebbe mescolare un po’ le carte e presentare una squadra ancora modellata sul 3-5-2, inaugurato con successo ieri sera a Vienna, anche se con protagonisti diversi.

Confermato Donnarumma tra i pali, domenica pomeriggio potrebbe esserci l’esordio del pacchetto difensivo a tre titolare con il rientro di Musacchio a fianco di Romagnoli e capitan Bonucci.

Perso Conti per i prossimi sei mesi, Montella potrebbe schierare nuovamente Abate a destra sulla linea dei centrocampisti, senza perdere di vista l’opzione Calabria, deludente a Roma ma comunque meritevole di una chance di appello. Se è pressoché certo il ritorno di Ricardo Rodriguez a sinistra, il pacchetto centrale della mediana vedrà con ogni probabilità la conferma di Biglia in cabina di regia e Kessié (unico tra i centrocampisti a non avere un alter ego) come uomo di rottura. Con il sicuro ritorno di Bonaventura come interno di sinistra a fianco dell’argentino, Montella potrebbe tuttavia reinventare Locatelli nel ruolo di Kessié  per far rifiatare l’onnipresente ivoriano.

Il modulo a due in avanti costringe Montella a scelte dolorose: difficile lasciare in panchina Calhanoglu e André Silva dopo la brillantissima prestazione di Vienna, ma Montella, dopo averne lodato la fame e la voglia di emergere, ha ricordato giovedì sera il loro non agevole inserimento in una realtà del tutto particolare come quello del campionato italiano.

E allora spazio, almeno in fase iniziale, a Kalinic, generoso e manovriero ma finora all’asciutto di gol, e Suso, ieri schierato – con qualche perplessità – da seconda punta ma dotato di qualità tecniche tali da potersi adattare ad un ruolo per lui inedito ma intrigante, considerate anche le sue capacità balistiche in zona gol.

Di Enrico Maggioni

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