Milan, la coppia Higuain-Cutrone funziona ancora

Milan, la coppia Higuain-Cutrone funziona ancora

Ci voleva la nuova coppia del gol rossonero per risvegliare il Milan: nel giro di 9 minuti i due attaccanti hanno steso giovedì sera i greci dell’Olympiacos

di Redazione

(di Valerio Paini) L’ingresso di Patrick Cutrone e di Hakan Calhanoglu, deciso da mister Gennaro Gattuso a ripresa appena iniziata, ha avuto il merito di scuotere un Milan sino a quel momento abulico, distratto, in balia del palleggio avversario e con Gonzalo Higuain triste e solo in mezzo ai difensori dell’Olympiacos nel match di Europa League giocato ieri.

Cutrone ha subito dato verticalizzazione al gioco rossonero e aperto le maglie della retroguardia greca, consentendo a Higuain di avere un compagno adeguato con cui dialogare e fornendo a Suso e Calhanoglu qualche soluzione offensiva in più.

Il gran colpo di testa del numero 63 rossonero, splendidamente imbeccato da Ricardo Rodriguez, ha di fatto rotto il ghiaccio e riportato entusiasmo in campo e sugli spalti.

Gli assist di Calhanoglu per la prodezza del 2-1 firmata dal Pipita Higuain e la terza rete di un sempre più tarantolato Cutrone hanno permesso al Milan di mettere in cassaforte la vittoria e a Gattuso di rivalutare l’opzione tattica del 4-4-2.

Sebbene mascherato da esterno, Cutrone è presenza fondamentale nell’area di rigore. Come già accaduto nel finale del match di campionato contro la Roma, il dialogo con Higuain diventa letale per gli avversari, stretti nella morsa della classe del Pipita e la fame del ventenne bomber rossonero.

La contemporanea presenza dei due unici attaccanti in rosa è una sfida tattica inedita per il tecnico calabrese e la squadra. Cutrone (che ha ricevuto una bella notizia oggi) e Higuain necessitano di due esterni veloci e di classe e di due centrali in mediana rapidi, reattivi e abituati alla doppia fase senza tentennamenti di sorta.

Gattuso dovrà lavorare per adattare Lucas Biglia e Tiemoue Bakayoko a un simile impegno tattico, reinventando Giacomo Bonaventura centrale. Un impegno non da poco per Ringhio (“Bene il 4-4-2 ma ci dobbiamo lavorare per migliorare i difetti”), che non può tuttavia ignorare la potenza di fuoco che i due frombolieri possono garantire in attacco. E intanto i paragoni per Patrick si sprecano…

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