Una prestazione ignobile, un ko che fa male e rischia - anche quest'anno - di compromettere la qualificazione in Europa: Milan presuntuoso e poco concentrato

Sembrava troppo bello e troppo facile per essere vero. Il pareggio in exremis nel derby e il ko di ieri dell’Inter (nerazzurri reduci da due punti in cinque partite) parevano aver alzato notevolmente il livello di autostima e di entusiasmo all’interno del gruppo rossonero, che vedeva l’obiettivo Europa League molto più vicino di quanto lo fosse poche settimane fa. “Carpe diem” diceva Orazio: il palcoscenico era pronto, con quasi 40 mila persone presenti anche sugli spalti. Il copione, però, è stato totalmente diverso, con un’Empoli cinica e concentrata che è riuscita a riportare sulla terra un Milan che, come dicevamo, si era forse troppo illuso dopo le recenti vicende, di campo ma non solo.

Gianluca Lapadula, attaccante del Milan, sconsolato e deluso dopo la sconfitta contro l'Empoli, foto Getty Images

Un Milan svogliato, presuntuoso e troppo sicuro di sé ha così deciso di complicarsi la vita da solo: troppo gravi le amnesie difensive, in particolare di De Sciglio – fischiato dai tifosi e accerchiato all’uscita dallo stadio – e di Zapata, che in sette giorni ha subito una metamorfosi, mutando da ‘eroe’ a ‘bocciato’. Troppo gravi le difficoltà in fase di impostazione, con un Sosa lento e un Mati Fernandez decisamente in calo dopo le ultime prestazioni che erano sembrate positive. Troppo gravi, infine, le insufficienze dell’attacco, iniziando da Suso (mai in partita e autore di un errore dal dischetto), passando per Bacca (che si divora un gol sull’1-0 ospite) e Ocampos.

Ancora una volta, dunque, come spesso accaduto negli ultimi anni, il Milan rischia di gettare al vento la stagione a poche partite dallo striscione finale. L’anno scorso gli uomini di Brocchi sprecarono numerosi punti contro Verona, Carpi e Frosinone. E la storia sembra ripetersi pure quest’anno, come sottolineato anche da Massimiliano Mirabelli nel finale di gara, con il solo punto conquistato contro Pescara ed Empoli. Ora, all’orizzonte, ci sono cinque partite che varranno oro: settimana prossima la sfida di Crotone, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro gare, per un totale di dieci punti. Successivamente, ecco le gare contro Roma e Atalanta, che diranno molto sul futuro del Milan, prima degli incroci contro Bologna e Cagliari. Insomma, un tour de force da affrontare concentrati, per evitare cali di tensione – come quello di oggi – che possono costare, per l’ennesima volta, molto caro ai colori rossoneri.

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