Milan, finalmente la panchina lunga: Gattuso ora può scegliere

Milan, finalmente la panchina lunga: Gattuso ora può scegliere

Dopo una prima parte di stagione difficile, con tante squalifiche ed infortuni, ora per Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, il momento sembra essere in discesa, con un panchina che finalmente può considerarsi lunga

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

E’ il momento topico della stagione e mister Gattuso può finalmente fare le proprie scelte senza affanni, dati da infortuni e squalifiche. Il Milan è al terzo posto in campionato e punta il derby di domenica prossima contro l’Inter per dare la spinta decisiva verso un ritorno in Champions che manca ormai da 5 anni.

L’inizio di stagione non è stato affatto semplice per il Milan, soprattutto i mesi di novembre e di dicembre. L’allenatore rossonero ha dovuto fare di necessità virtù, tanto da essere costretto a schierare in diverse occasioni molti giocatori fuori ruolo se non cambiare proprio modulo per ovviare a mancanze importanti. Nello specifico come dimenticare il grave infortunio di Mattia Caldara, che doveva essere il sostituto di Bonucci, ma che ora è rientrato nei convocati del match contro il Chievo Verona di ieri. A questio si sono poi aggiunti i problemi fisici di Alessio Romagnoli e quelli di Mateo Musacchio, che hanno costretto Gattuso ad improvvisare centrale difensivo Ignazio Abate, scoprendo doti importanti dell’esterno di destra in coppia con Cristian Zapata che ora sta pian piano rientrando dopo i problemi delle ultime settimane. Sulle fasce, il rientro di Conti e stato graduale, colmato dall’esplosione del giovane Calabria, mentre dal lato opposto il problema al cuore di Strinic e i suoi successivi acciacchi muscolari, non hanno mai dato una vera alternativa a Ricardo Rodriguez, salvo nelle ultime giornate con Laxalt.

A metà campo, l’infortunio di Biglia prima, e le squalifiche di Kessié e Bakayoko poi, prima dell’arrivo di Lucas Paquetà, avevano spolpato il reparto centrale rossonero, tanto da essere schierato a 4 in linea in più di un’occasione. José Mauri ha così tappato qualche buco a dicembre, ma la situazione è stata sempre critica, almeno fino a gennaio, soprattutto per il fatto che Gattuso non ha mai visto Bertolacci e Montolivo come alternative credibili ai titolari. Per questo, l’arrivo del giovane brasiliano dal  Flamengo e il recupero di Biglia, hanno permesso a Gattuso di poter finalmente scegliere, senza patemi d’animo.

In avanti, il buco nell’acqua con Higuain, ha condizionato la stagione rossonera fino alla Supercoppa contro la Juventus, ma poi le cose sono decollate con l’inserimento di Piatek a dar fiato a Cutrone ed il recupero di Calhanoglu. L’unica nota stonata è forse quella dell’appannamento di Suso, ma ora Gattuso può lavorarci sopra con tranquillità, consapevole che dietro sia Castillejo che Borini danno ampie garanzie. Per questo il derby contro l’Inter arriva forse nel momento migliore: continuare a lavorare a testa bassa e con tranquillità per raggiungere un sogno. Dare continuità a questo percorso proprio contro i cugini sarebbe una risposta importante per tutti, soprattutto per chi nei mesi scorsi era scettico e credeva poco alla Champions rossonera.

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