Milan, eterno problema terzino sinistro

Milan, eterno problema terzino sinistro

Il Milan è dai tempi di Serginho e Maldini che non riesce ad avere un terzino sinistro all’altezza: è un problema da risolvere nel prossimo mercato

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Un ruolo che potrebbe non essere così importante, come quello del regista o della prima punta, ma il terzino sinistro, nel calcio moderno, ha assunto una posizione di rilievo nell’economia delle squadre. La capacità di saltare l’uomo e crossare perfettamente in area significa fare, spesso, gol importanti. E il Milan, da circa una decina d’anni, non ha più trovato un adeguato terzino sinistro in grado di ricoprirne al meglio il ruolo. L’ultimo grande terzino sinistro è stato Paolo Maldini, anche se lo storico capitano rossonero spesso veniva utilizzato al centro della difesa da Carletto Ancelotti, per far spazio a Serginho sulla fascia sinistra. E proprio Serginho ha interpretato,forse per ultimo, il ruolo alla perfezione: galoppate, cross e anche qualche gol importante, senza mai trascurare la fase difensiva del gioco. Da circa dieci anni, dunque, il Milan non ha più schierato un grande terzino sinistro. Si sono susseguiti i vari Didac, Constant, Taiwo e Mesbah, fino ad arrivare agli attuali De Sciglio, Antonelli e Vangioni. Giocatori che, a parte De Sciglio ma solo in alcune partite, non hanno saputo giocarsi al meglio le possibilità.

Per questo motivo l’attuale dirigenza del Milan, oltre alla prima punta e al centrocampista di livello, è alla ricerca anche di un terzino sinistro di valore. Nella lista dei due dirigenti rossoneri c’è segnato il nome di Ricardo Rodriguez, terzino svizzero del Wolfsburg che sa anche calciare punizioni e rigori. Un mancino puro, in grado di mettere in area anche cross preziosi per i compagni di squadra. Valore di mercato sui 22/25 milioni di euro. L’altro nome importante, non ancora presente sul taccuino di Mirabelli-Fassone potrebbe essere quello di Danny Rose, terzino sinistro del Tottenham che vale almeno 25 milioni di euro. A differenza di Rodriguez non calcia da fermo, ma di contro spinge di più sulla fascia e si inserisce bene negli schemi degli “Spurs”. Discorso simile può essere fatto per Benjamin Mendy della rivelazione Monaco (valutato circa 15 milioni) e Juan Bernat del Bayern Monaco (da strappare ai bavaresi con circa 20 milioni), quest’ultimo seguito proprio dal Milan da alcuni giorni. Così come Alberto Moreno del Liverpool, un brevilineo che piace tanto a Guardiola ma che nel Liverpool non ha sfondato come tutti si aspettavano al momento del suo arrivo. Il Milan sta cercando un forte terzino mancino da mettere a disposizione di mister Vincenzo Montella in vista della prossima stagione, quella della rinascita. Ma sembra che per trovare un altro giocatore forte come Serginho e Paolo Maldini debbano passare ancora tanti anni.

Ruggiero Daluiso

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