Il cambio di passo del Milan, che viaggia a una media da Champions League, è coinciso con la svolta in difesa: i numeri non mentono

 Di Valerio Paini

Dopo la vittoria al cardiopalma del Milan contro il Genoa, gli scenari che potrebbero portare i rossoneri al quarto posto al termine della stagione sono più che mai vivi. Impossibile fino a qualche mese fa anche lontanamente pensare a un piazzamento in Europa, ma l'approdo di Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan ha fatto sì che tutta la squadra adottasse metodo, disciplina e grande ordine tattico e mentale. Così facendo i rossoneri sono riusciti a risalire la classifica grazie a un girone di ritorno con passo da scudetto (solo la Juventus ha fatto meglio ottenendo 8 vittorie su 8 partite, mentre i rossoneri sono secondi, insieme al Napoli, con 7 vittorie e 1 pareggio ma con una partita in meno dei partenopei) e, soprattutto, una difesa di ferro, seconda, ancora una volta, solo alla Juventus macina record.

Romagnoli Bonucci Donnarumma Milan

La sistemazione del reparto arretrato è stata, insieme alla preparazione fisica, uno dei cardini del nuovo corso rossonero: innanzitutto il ritorno alla difesa a 4, più congeniale agli elementi in rosa ed efficace nel coprire tutto il campo, poi il lavoro specifico su alcune tematiche basilari, il ritorno ai concetti base del lavoro difensivo e la coesione tra i giocatori, ottenuta attraverso la continuità nel riproporre gli stessi uomini, i due centrali e il regista davanti alla difesa su tutti. Tutto questo, insieme all'esplosione di Alessio Romagnoli, il ritorno a livelli altissimi di Leonardo Bonucci e la crescita nelle prestazioni di tutta la squadra sotto il profilo fisico, della compattezza e della concentrazione, hanno fatto sì che i rossoneri subissero solamente 3 gol in tutto il girone di ritorno e, in totale, 6 gol nelle ultime 15 partite.

Numeri che confortano e che fanno ben sperare per le rimanenti 10 sfide in Serie A visto che i rossoneri hanno fino a ora recuperato su Roma, Lazio e Inter (tutte contendenti per il quarto posto) rispettivamente 6, 9 e 11 punti, con gli scontri diretti contro le due romane vinti e il derby contro l'Inter ancora da disputare. Se i rossoneri dovessero dunque confermarsi su questi livelli, soprattutto difensivi (sono 4 le partite consecutive in campionato senza reti al passivo, non succedeva dall'ormai lontano marzo del 2013), allora ambire a qualcosa di più dell'attuale sesto posto non sarebbe così stravagante.

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