Kalinić si sveglia ma il Milan rallenta: la Champions si allontana

Kalinić si sveglia ma il Milan rallenta: la Champions si allontana

A San Siro è soltanto 1-1 tra Milan e Sassuolo: Nikola Kalinić salva i rossoneri nel finale. Ora torna in gioco anche la qualificazione all’Europa League

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Nulla da fare per il Milan che, ieri sera, a San Siro, nel posticipo della 31^ giornata di Serie A, si è fatto fermare sull’1-1 dal Sassuolo di Giuseppe Iachini. La squadra di Gennaro Gattuso vede così sfumare quasi definitivamente la speranza di agguantare il quarto posto in classifica e, di conseguenza, la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, ora distante 8 punti.

Anzi, il Diavolo dovrà cominciare, seriamente, a guardarsi le spalle perché la Fiorentina di Stefano Pioli è tornata a farsi sotto, dietro i rossoneri soltanto di due lunghezze, e domenica prossima, sempre allo stadio ‘Giuseppe Meazza’, il Milan avrà di fronte il Napoli, l’avversaria, probabilmente più difficile da affrontare in questo particolare momento storico della stagione.

Contro il Sassuolo il Milan era partito subito bene, volitivo e propositivo, ma la sua spinta si è frenata ben presto, soffocata dalla prima notizia negativa di serata: Alessio Romagnoli ha alzato bandiera bianca, costretto da un problema al flessore della coscia sinistra a chiedere il cambio: al suo posto è entrato Mateo Musacchio. I rossoneri hanno certamente fatto la partita e tentato diverse volte di impensierire la porta difesa da Andrea Consigli, ma senza rendersi troppo pericolosi.

Il primo tempo, quindi, è filato via con l’estremo difensore ospite ad opporsi, con bravura, alle rare conclusioni pericolose tentate dal Milan. 0-0 dopo 45′ piuttosto logico per l’andamento della gara. Nella ripresa Gattuso ha giocato il tutto per tutto già in apertura, togliendo dal campo Ignazio Abate ed inserendo André Silva: i rossoneri sono passati alla difesa a tre, per un offensivo 3-5-2 che, a tratti, si è trasformato in un 3-3-4.

Invece che innalzare il livello di pericolosità dei padroni di casa, però, l’assetto spregiudicato ha favorito la difesa bassa del Sassuolo, organizzato ed ordinato, il quale, al primo, serio contropiede ha inferto al Milan un colpo al cuore quasi mortale: Luca Mazzitelli, di testa, ha lanciato Matteo Politano che, involatosi verso l’area di rigore rossonera tra i due centrali di difesa, ha infilato Gianluigi Donnarumma dalla lunga distanza. 0-1 a 15′ dal termine e San Siro sotto shock.

A quel punto il Milan, con Gattuso che nel frattempo aveva inserito Nikola Kalinić per l’evanescente Patrick Cutrone, ha reagito di cuore più che con una reale idea di gioco. Il croato, di testa, si è divorato una palla gol colossale, poi, all’84’, in area di rigore, ha controllato la sfera, si è girato da grande attaccante e ha pietrificato Consigli per la rete del definitivo 1-1. Definitivo perché, al 6′ di recupero, ancora l’estremo difensore del Sassuolo si è reso grande protagonista del match togliendo dall’angolino alla sua sinistra un tiro di Giacomo Bonaventura destinato alle sue spalle.

Peccato per il Milan: sfumata, nel modo forse più inaspettato e contro un avversario abbordabile, l’ultima opportunità di restare agganciati al treno Champions. E, siccome piove sempre sul bagnato, per il big match contro il Napoli non ci sarà nemmeno il capitano Leonardo Bonucci che, diffidato, è stato ammonito dall’arbitro Luca Pairetto.

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